Protasevich alla tv bielorussa: "Sono colpevole". I collaboratori: “È stato forzato”

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Roman Protasevich (REUTERS/Stringer)
Roman Protasevich (REUTERS/Stringer)

Il giornalista Roman Protasevich, oppositore di Lukashenko, è apparso alla tv pubblica bielorussa dove ha ammesso le proprie responsabilità nelle violazioni dell'ordine pubblico e ha affermato di voler condurre una vita tranquilla, lontano dalla politica. Secondo i suoi collaboratori e l'ong di tutela dei diritti umani Viasna, si tratta di confessioni filmate "sotto minaccia".

"Tutto quello che dirà Roman Protasevich sarà stato ottenuto dopo minacce, per lo meno psicologiche, e sotto la minaccia di accuse ingiuste e molto gravi", ha detto il direttore di Viasna, Ales Beliatski, qualche ora prima della messa in onda del video. "Qualunque cosa dica ora, è pura propaganda che non ha niente di vero", ha aggiunto.

Per arrestare il dissidente, la Bielorussia aveva dirottato a Minsk un aereo di linea che da Atene era diretto a Vilnius, motivandolo con un allarme bomba. La decisione aveva attirato sul governo di Lukashenko condanne internazionali, con sanzioni e l’interruzione di voli da e per la Bielorussia.

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