Protesta dei quotidiani australiani: censurate le prime pagine

libertà di stampa

Tutti i quotidiani stampati oggi, lunedì 21 ottobre, in Australia sono usciti con la prima pagina oscurata con un pennarello nero e la scritta “segreto”. Si tratta di un’enorme protesta senza precedenti contro alcune misure restrittive della libertà di informazione e di stampa. Ad aderire all’iniziativa sono stati tutti i maggiori quotidiani australiani tra i quali The Australian, Daily Telegraph e Herald Sun dell’imprenditore Rupert Murdoch, ma anche i concorrenti The Sydney Morning Herald, The Age e The Australian Financial Review.

Protesta per la libertà di stampa

La giornata di oggi si configura come una grande protesta contro quanto avvenuto lo scorso giugno: la polizia aveva perquisito alcuni giornalisti limitando la libertà di stampa. La Media Entertainment and Arts Alliance (MEAA), il sindacato australiano dei giornalisti, ha contestato al governo di aver approvato leggi restrittive sulla libertà di informazione. Infatti, le autorità avrebbero impedito la pubblicazione di documenti di interesse pubblico per i quali è stata disposta la segretezza. A tal riguardo, le due perquisizioni ai giornalisti dello scorso giugno (alla News Corp e nella sede di Abc) avevano come oggetto le pubblicazioni di informazioni e materiali riservati.

In questa giornata, dunque, l’obbiettivo dei quotidiani australiani è ottenere una tutela maggiore per la libertà di stampa, includendo il diritto di contestazione delle perquisizioni e minori restrizioni sull’accesso ai materiali segreti. Infine, ciò che chiedono le testate è la revisione della legge sulla diffamazione.

La richiesta al governo

Il primo ministro conservatore Malcolm Turnbull ha riferito: “Abbiamo sempre creduto alla libertà di stampa”. Poi, però, ha aggiunto: “Crediamo anche nella legge e nessuno è al di sopra della legge”. Il governo australiano, invece, ha chiesto alla commissione parlamentare di indagare sull’impatto dei poteri dell’intelligente sulla libertà di informazione e sulle conseguenze delle leggi sulla sicurezza.