Protesta di Greenpeace al ministero delle politiche agricole -3-

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Roma, 24 set. (askanews) - "È ora di utilizzare il denaro pubblico per sostenere le aziende che producono in modo ecologico, smettendo di foraggiare un sistema inquinante, con costi ambientali e sociali non più sostenibili come quello degli allevamenti intensivi" continua Ferrario. "Non è più possibile voltare lo sguardo o attendere oltre, perfino gli incendi in Amazzonia sono legati ad un sistema di sovrapproduzione di carne che sta letteralmente divorando il Pianeta. Noi siamo qui per ricordare l'urgenza di questa scelta al nuovo governo, e saremo in piazza in tutta Italia con i Fridays for Future affinché i riflettori sulla crisi climatica non si spengano".

Il movimento globale dei Fridays for Future ha dedicato una giornata nell'ambito della settimana di mobilitazioni per il clima, proprio agli impatti climatici dell'eccessiva produzione di carne.

Una mobilitazione sostenuta anche da Greenpeace, che ritiene necessario, per limitare l'innalzamento della temperatura globale e per rispettare l'Accordo di Parigi, dimezzare produzione e consumo di carne entro il 2050, sostenendo, anche economicamente, la transizione verso modelli ecologici di produzione del cibo.