Protesta a Hong Kong: vietate maschere, sospesi treni e metro

protesta Hong Kong

La protesta a Hong Kong ha provocato violenti scontri tra polizia e manifestanti. Nella notte sono ripresi attacchi incendiari e saccheggi. Esplode la rabbia per il divieto di indossare le maschere. A dare l’annuncio è stata la governatrice Carrie Lam.

Protesta a Hong Kong: il divieto delle maschere

Notti di disordini e violenze a Hong Kong. Chiuse reti ferroviarie e metropolitane. Così i manifestanti hanno espresso la propria rabbia per il divieto dell’uso delle maschere durante i cortei pubblici. La decisione è stata presa dalla MTR, la società che si occupa di questi servizi. Sospeso anche il collegamento con l’aeroporto internazionale di Hong Kong.

Intanto sono ricominciati gli scontri tra polizia e manifestanti, che chiedono una maggior democrazia. Gli attivisti pro-democrazia proseguono con le devastazioni e non si fermano neppure di fronte alle violenze sfrenate. Dopo lo studente 18enne di Tsang Chi-kin, un ragazzo di 14 anni è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. I soccorsi lo hanno trasportato dal Tuen Mun Hospital al Pok Oi Hospital. Al momento però. fonti locali non hanno emesso notizie sulle sue condizioni di salute. Sebbene non sia ancora stata divulgata alcuna conferma, è possibile che i colpi siano stati sparati da un agente. La polizia nel frattempo si difende spiegando che un suo uomo ha esploso tiri d’avvertimento nello stesso distretto dopo essere stati presi di mira da un corposo gruppo di manifestanti.

La decisione della governatrice

La governatrice, accompagnata da 16 ministri del gabinetto, aveva avvertito e informato che la legge sarebbe entrata in vigore allo scoccare della mezzanotte. “È una decisione difficile, ma anche necessaria per il pubblico interesse”, ha fatto sapere la Lam. “Siamo in fase piuttosto estesa e grave di pubblico pericolo. È necessario fermare le violenze e restaurare la calma nella società il prima possibile”. Il divieto mira a “un effetto di deterrenza”. Quindi ha aggiunto: “Dobbiamo salvare il presente di Hong Kong per il futuro di Hong Kong”.

Le violazioni alla legge potranno essere sanzionate con una detenzione di massimo un anno oppure con il pagamento della multa di 25.000 dollari di Hong Kong (circa 3.200 dollari americani). Solo una motivazione plausibile, ricorda Ansa, potrà giustificare l’uso delle maschere. Il trucco della faccia per coprire e camuffare la propria identità è a sua volta bandito.

La polizia ha il diritto di chiedere a chiunque di rimuovere la maschera in un luogo pubblico. In caso di resistenza, si rischiano fino a 6 mesi di prigione. A inizio settimana, la governatrice è stata a Pechino (che ha accolto positivamente la stretta) per le celebrazioni solenni dei 70 anni della fondazione della Repubblica popolare cinese.

L’obiettivo resta quello di calmare le tensioni e le crescenti violenze delle ultime settimane. Per perseguirlo si vuole togliere l’anonimato dei dimostranti. Non si escludono nuove forme di guerriglie.