Protesta ristoratori, Cacciari: "Un italiano su 3 alla canna del gas"

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"Un terzo del paese è alla canna del gas, bisogna stargli vicino veramente". Massimo Cacciari commenta così la protesta dei ristoratori a Montecitorio. "Lo dicevamo un anno fa, senza ristori sufficienti il problema sarebbe diventato sociale. Un terzo del paese è alla canna del gas, bisogna stargli vicino veramente. Vogliamo tenere tutto chiuso? Teniamo tutto chiuso, ma non possiamo pensare che queste persone vivano d’aria", dice a Cartabianca.

Cacciari si sofferma anche sulla campagna di vaccinazione. "In molte regioni, compresa quella in cui risiedo, per le prossime settimane e per i prossimi mesi è impossibile la prenotazione. Aspetterò. Ma di cosa parliamo? Non solo ogni regione va per conto suo e denuncia di non avere vaccini a sufficienza… Di cosa parliamo?", ripete. "Draghi non ha migliorato in niente la situazione, questi sono fatti. Tutte le promesse sulla quantità di vaccinazioni e sulla velocità sono saltate, per non parlare di ristori. L’Europa ha fatto una figura atroce rispetto alla Gran Bretagna, noi abbiamo fatto la figura peggiore in Europa. Fin dall’inizio è stata una gestione in cui sono venute fuori tutte le disfunzioni tecniche e amministrative del paese in ogni campo", aggiunge.

Cacciari stigmatizza l'atteggiamento della politica in relazione al vaccino AstraZeneca, che potrebbe essere riservato a specifiche fasce d'età. Il farmaco ha avuto una traiettoria 'travagliata' tra stop e autorizzazioni. "Al di là dei dati, la comunicazione non va bene: un giorno va bene, poi no, poi si riprende. Come fa la gente a stare tranquilla? Ci vuole un politico che dica 'questi vaccini vanno bene'. Invece, con questa comunicazione vergognosa che riguarda tutta l'Europa la gente non può stare tranquilla. Non lo sarebbe nemmeno se ci fosse un solo caso di trombosi su un miliardo. Se uno scienziato venisse a dirci che c'è un caso su 10 miliardi, la gente sarebbe agitata", dice Cacciari.