Protestano i lavoratori del Colosseo, a rischio 120 famiglie

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Roma, 2 nov. (askanews) – Protestano davanti al Colosseo circa 50 dipendenti del servizio biglietteria del sito del monumento simbolo di Roma. Chiedono spiegazioni sul bando appena uscito che – denunciano – mette in pericolo il lavoro di 120 persone e relative famiglie.

“Abbiamo atteso fiduciosi che arrivasse la gara d’appalto perché crediamo nella democrazia e nell’alternanza del lavoro, ma adesso qualcuno ha scritto che non c’è nessun obbligo per chi subentra di assorbirci”, spiega nel corso della protesta Pierfrancesco Malva, supervisore di biglietteria incaricato dal gruppo di protesta dei lavoratori del sito del Colosseo. “Ed ecco che 150 famiglie si trovano con il rischio di perdere il lavoro”, aggiunge. “Noi non ce l’abbiamo con nessuno, siamo i lavoratori che sono lì dentro ogni giorno. Chiediamo la sospensione della gara o per lo meno una rivisitazione in modo che sia garantito il nostro lavoro”, conclude.

In una successiva nota i lavoratori hanno definito “la gara al risparmio del sito più importante d’Italia un fallimento del binomio cultura e lavoro e un pessimo esempio per tutte le altre istituzioni culturali. Anziché moltiplicare pluralità e opportunità di lavoro esclude i professionisti più qualificati ridimensionando l’oggetto e l’ambito di gara e riconducendola ad una mera fornitura al massimo ribasso. Anziché tutelare i lavoratori alimenta la discrezionalità nelle garanzie del cambio appalto”.