Proteste a Baghdad: due morti e decine di feriti durante gli scontri

Proteste contro il governo Iraq Baghdad

Continuano le proteste contro il governo a Baghdad, dove gli scontri tra i manifestanti e la Polizia hanno portato ad un bilancio di due morto e decine di feriti.

Proteste contro il governo a Baghdad

Migliaia di persone scendono in piazza da giorni contro la classe politica irachena, accusata di corruzione e di malgoverno. I manifestanti lamentano l’alto livello di disoccupazione e l’aumento del costo della vita, chiedendo a gran voce un cambiamento. Le critiche sono rivolte principalmente al Primo Ministro Adel Abdul Mahdi, e hanno annunciato che continueranno fino alla caduta del suo esecutivo.

Stanchi della continua mancanza di opportunità economica e servizi base come acqua ed elettricità, sono sdegnati anche per la morte di almeno 149 cittadini durante gli scontri che si protraggono da inizio ottobre 2019. Più di 3.000 sarebbero poi le persone rimaste ferite. A offrire loro supporto c’è anche Moqtada Sadr, leader sciita del Movimento Sadrista che in Parlamento è all’opposizione. Oltre all’Ayatollah Ali al-Sistani, la figura religiosa più importante del paese.

In previsione delle proteste di oggi, venerdì 25 ottobre, i militari si sono stanziati nelle strade già nella tarda serata di giovedì. Diversi sono stati gli scontri consumati con la Polizia, che per disperdere gli aderenti alla manifestazione hanno fatto uso di lacrimogeni, soprattutto quando questi si stavano avvicinando alla Zona Verde. Qui è infatti presente l’ambasciata americana e gli uffici governativi. Per impedirne l’avvicinamento hanno iniziato a sparare in aria colpi di arma da fuoco e pallottole di gomma.

Stando alla Commissione Irachena dei Diritti Umani, almeno due sono le persone rimaste uccise mentre i feriti si contano a decine.