Proteste contro De Luca, si unisce De Magistris

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Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

Protesta dei commercianti e degli artigiani a Napoli in piazza del Plebiscito alle ore 18. La manifestazione a seguito del DPCM del 24 ottobre, varato per contrastare la seconda ondata da coronavirus. I lavoratori indosseranno mascherine e grembiuli da lavoro: “Protesta pacifica”.

Proteste a Napoli

Ci sarà anche Luigi De Magistris in piazza del Plebiscito, Napoli, contro l’ultimo DPCM varato lo scorso 24 ottobre – firmato nella giornata di domenica 25 dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – e contro il coprifuoco firmato da Vincenzo De Luca per la Campania. Una manifestazione che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre alle ore 18, e che vedrà i protagonisti indossare i grembiuli da lavoro assieme alle mascherine anti-Covid19. Parola d’ordine: distanziamento sociale. I manifestanti porteranno con loro un cartello con le rivendicazioni per il proprio settore, fermandosi alle ore 19 per un minuto di silenzio. Da lì, si procederà verso la sede della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia, luogo dove si sono verificati gli scontri con le forze dell’ordine il weekend scorso. Contestati i nuovi orari di apertura e la relativa chiusura di molti esercizi, soprattutto di ristorazione, alle ore 18, decisione giudicata inadeguata poiché non sarebbe adeguatamente compensata da indennizzi sufficienti. Sulla presenza del aindaco in piazza, il segretario metropolitano Marco Saracino, del Pd, ha commentato: “De Magistris collabori, è irresponsabile soffiare sul fuoco”. Con il sindaco presenti anche gli assessori della giunta: “La Giunta comunale – ha annunciato il Comune di Napoli – parteciperà nel pomeriggio, con una delegazione di assessori, per ascoltare e fare proposte, alla manifestazione delle ore 18 in Piazza Plebiscito degli operatori commerciali e produttivi della città che vogliono esprimere, in maniera democratica e partecipativa, il dissenso sulle ultime decisioni in materia di restrizioni contenute nel DPCM e nell’ordinanza regionale. “Questo è il tempo della collaborazione istituzionale – ha commentato Sarracino – Soffiare sul fuoco è da irresponsabili, specie se si ricoprono incarichi di governo che hanno una rilevanza non solo locale ma anche nazionale. Se governi Napoli, inviti ed incontri al Comune chi vuole manifestare il proprio disagio provando a risolvere il problema. Non fomenti la rabbia della piazza. Se qualcuno pensa che il dramma di oggi sia un gioco, a breve si accorgerà che tutto questo gli si riverserà contro in maniera drammatica”.

Le altre proteste

I commercianti e gli imprenditori napoletani, negli ultimi giorni, sono scesi più volte in piazza per manifestare contro le ordinanze regionali e le norme nazionali anti-Covid. Nella giornata di domenica 25 ottobre, i manifestanti si sono ritrovati al Vomero, in via Scarlatti, dove si è tenuta una manifestazione pacifica con migliaia di partecipanti. “Oggi pacificamente e gandianamente – si legge in uno dei messaggi che circolano sulle chat online in queste ore – sarò in piazza del Plebiscito a Napoli alle ore 18, insieme a tanti colleghi e cittadini per protestare contro un Decreto Conte ( l’ultimo) che non prevede le gravissime cadute economiche subite e che subiremo. Sono sei mesi che il danno economico per le piccole imprese e i pubblici esercizi, ha raggiunto cifre non più gestibili. Tantissimi lavoratori tra poche settimane perderanno il lavoro, moltissimi bar e ristoranti chiuderanno per sempre. Sento parlare di “ristoro” da parte di Conte, ma le cifre di cui si narra sono assolutamente ridicole. Che San Gennaro ci aiuti! A stasera”.