Proteste e scontri in Ecuador, Moreno dichiara stato d’emergenza

Proteste e scontri in Ecuador, Moreno dichiara stato d’emergenza

Roma, 4 ott. (askanews) – Scontri tra manifestanti e polizia a Quito e proteste in diverse città dell’Ecuador, dove centinaia di persone sono scese in piazza contro le misure di austerithy decise dal governo tra cui la soppressione dei sussidi al carburante che ha causato un’impennata dei prezzi. Il presidente Lenin Moreno ha dichiarato lo stato d’emergenza.

La polizia ha sparato gas lacrimogeni ai dimostranti che hanno risposto con il lancio di pietre nel centro storico di Quito. Strade bloccate e caos. A protestare soprattutto i dipendenti del settore trasporti, a cui si sono uniti studenti e altri gruppi. Moreno ha annunciato lo stato d’emergenza spiegando di aver adottato questa misura per “proteggere l’ordine, la tranquillità e la sicurezza dei cittadini”.

Le proteste sono tra le maggiori degli ultimi 10 anni nel Paese, ci sono stati arresti e diversi feriti, tra cui alcuni fotografi e giornalisti. Le riforme del governo fanno parte di un accordo raggiunto con il Fondo monetario internazionale che ha permesso all’Ecuador di avere prestiti nonostante l’elevato debito pubblico. “Oggi siamo davvero indignati – dice un manifestante – chiediamo al governo da almeno due anni di orientare le politiche per la grande maggioranza del popolo, ma nulla di tutto ciò è stato fatto”.