Proteste in Ecuador, dal Sinodo Amazzonia difesa degli indigeni

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Città del Vaticano, 9 ott. (askanews) - Le preoccupanti notizie che giungono dall'Ecuador stanno suscitando nei padri sinodali un senso di forte apprensione. Per questo nella mattina di mercoledì 9 ottobre nell'Aula si è levata una corale preghiera per la pace nel Paese latinoamericano.

Una testimonianza di solidarietà soprattutto nei confronti degli indigeni, appartenenti alle fasce più povere della popolazione, protagonisti, racconta l'Osservatore Romano, delle proteste iniziate ai primi del mese, dopo che il governo ha annunciato una riforma economica caratterizzata da drastiche misure di austerità. La dichiarazione dello stato di emergenza e l'imposizione del coprifuoco parziale non hanno fermato i manifestanti, il cui numero aumenta di giorno in giorno nonostante gli arresti conseguenti agli scontri con le forze di polizia.

"Le notizie che ci giungono — spiega al giornale vaticano diretto da Andre Monda il vescovo e padre sinodale Rafael Cob García, vicario apostolico di Puyo — destano in noi una preoccupazione molto grande. Arrivano proprio in questo periodo in cui siamo qui riuniti nel Sinodo per l'Amazzonia. Sappiamo della lotta dei popoli che reclamano i loro diritti. Auspichiamo che ci sia un vero dialogo tra le parti, perché questa tensione che si è creata è giunta a un punto molto grave. Speriamo che si possa trovare una via d'uscita attraverso soluzioni alternative in cui vi sia l'intermediazione della Chiesa attraverso la Conferenza episcopale. Così come riteniamo si possano coinvolgere anche gli altri protagonisti, cioè il governo e gli oppositori. Si tratta soprattutto dei trasportatori — contrari al decreto che di fatto abolisce i decennali sussidi per il carburante — e della comunità indigena che paga il prezzo più alto delle riforme. E' stato per noi un po' allarmante venire a conoscenza della situazione e della distruzione anche di edifici pubblici. Speriamo che Dio illumini la mente di quanti hanno nelle loro mani il potere di decisione e si possa arrivare a un accordo".