Proteste a Houston contro legge restrittiva sull’aborto in Texas

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Roma, 2 set. (askanews) – Proteste a Houston contro la legge sull’aborto entrata in vigore il 1 settembre e che vieta l’interruzione dopo le prime 6 settimane di gravidanza, periodo in cui la maggior parte delle donne ancora non sa di essere incinta, senza eccezioni per stupri o incesti. Una Corte Suprema fortemente divisa ha inoltre rifiutato di bloccare la legge.

“Adesso in Texas una legge è stata approvata per limitare le donne nel sottoporsi all’aborto dopo 6 settimane – spiega Andrea Gonzalez, studentessa di un liceo di Houston, 17 anni – adesso sono qui per andare con la mia comunità di donne e cercare di fare un cambiamento e mostrare al governo che questo per noi non va bene, che siamo davvero furiose e non vogliamo che questo accada. Questo è il motivo per cui sono qui”, ha spiegato.

“Fondamentalmente – aggiunge un’altra studentessa liceale a Houston – stanno impedendo alle donne di avere accesso all’aborto, indipendentemente dalle circostanze. E la gente può denunciare le donne e le persone che aiutano le donne ad abortire in Texas. È solo una stupidaggine”.

Blair Wallace, stratega legale e politica presso Aclu (American Civil Liberties Union): “Questa legge assieme ad altre restrizioni tiranniche sull’aborto rende quasi impossibile per le persone avere accesso all’aborto. Questa legge vieta di abortire con cicli mestruali regolari solo due settimane dopo un ciclo mancato, molto prima che le persone sappiano di essere incinte”.

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