Proteste in Iran, il capitano della nazionale si schiera con i manifestanti

Soccer Football - World Cup - Asia Qualifiers - Second Round - Group C - Iran v Iraq - Sheikh Ali bin Mohammed Al Khalifa Stadium, Muharraq, Bahrain - June 15, 2021  Iran's Ehsan Hajsafi REUTERS/Hamad I Mohammed
Soccer Football - World Cup - Asia Qualifiers - Second Round - Group C - Iran v Iraq - Sheikh Ali bin Mohammed Al Khalifa Stadium, Muharraq, Bahrain - June 15, 2021 Iran's Ehsan Hajsafi REUTERS/Hamad I Mohammed

Il capitano della nazionale di calcio dell'Iran, Ehsan Hajsafi, si è schierato con i manifestanti che nel suo Paese contestano il regime teocratico: "Si cambi come vuole il popolo", ha dichiarato durante la conferenza stampa in Qatar alla vigilia del match contro l'Inghilterra. "Dobbiamo accettare - ha detto il difensore - che le condizioni nel nostro Paese non sono giuste. E le persone non sono felici. Noi siamo qui, ma questo non vuole dire che non dovremmo essere la loro voce".

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La nazionale iraniana - ha sottolineato il calciatore - vuole essere "la voce" del popolo ai Mondiali del 2022, mentre il suo paese è scosso da una rivolta senza precedenti che è stata duramente repressa dal governo.

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Il giocatore dell'AEK Atene, alla vigilia dell'esordio dell'Iran nel torneo contro l'Inghilterra, ha impiegato durante la conferenza stampa l'espressione "nel nome del dio dell'arcobaleno", la stessa utilizzata nei video pubblicati in rete da uno dei manifestanti ucciso dalle forze di sicurezza durante le proteste, il giovane Kian Pirfalak.

Le proteste in Iran sono iniziate a metà settembre, dopo l'uccisione della 22enne curda Mahsa Amini, arrestata e picchiata a morte dalla polizia morale iraniana per non aver indossato il velo islamico in modo corretto.