Proteste Iraq, Baghdad: lacrimogeni letali non importati dal governo

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Roma, 15 nov. (askanews) - I proiettili lacrimogeni trovati nel corpo di manifestanti uccisi durante le proteste in Iraq, "sono stati introdotti nel Paese all'insaputa del governo". Lo ha detto oggi il ministro della Difesa Najah al Shimmary in difesa delle forze di sicurezza accusate di fare ricorso a "lacrimogeni letali" per disperdere le manifestazioni antigovernative che da un mese stanno scuotendo l'intero sistema politico dell'Iraq, come riferiscono media locali.

"La portata del fucile utilizzato dalle forze di sicurezza irachene per sparare i proiettili lacrimogeni è di circa 75-100 metri", ha detto, citato dalla tv satellitare Rudaw, il ministro spiegando che "è molto strano scoprire casi di morte da proiettili lacrimogeni che hanno colpito dimostranti che stavano a una distanza di 300 metri dalle forze di sicurezza". (Segue)