Proteste in Iraq, governo pone fine a blocco internet -2-

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Roma, 21 nov. (askanews) - Nei giorni precedenti, il premier Adel Abdul Mehdi aveva spiegato la decisione del suo governo di bloccare la rete così: "la rete viene utilizzata per diffondere violenza, odio, complotti contro la patria e blocco della vita pubblica".

Dall'inizio di ottobre, la capitale Baghdad e quasi tutte le città meridionali sciite sono teatro di imponenti manifestazioni anti-governative. Manifestazioni che spesso sono sfociate in disordini e violenze che sono costate la vita ad almeno 300 persone e il ferimento di 12.000, secondo l'alta Commissione irachena per i diritti dell'uomo.