Provenzano: è la manovra più a sinistra degli ultimi anni

Pol-Afe

Roma, 1 ott. (askanews) - "E' la manovra più a sinistra degli ultimi anni". A dirlo è Giuseppe Provenzano, ministro per il Mezzogiorno e la coesione territoriale, in una intervista a l'Huffington Post.

Provenzano parla di "inversione di marcia", nelle "condizioni date". "Dovevamo fare 1,4 di deficit - spiega - e lo portiamo al 2,2, senza sceneggiate o guerre con l'Europa, e avviamo il Green new deal. Ci avevano detto: o aumento dell'Iva o tagli sociali, non ci sono né l'uno né l'altro. Doveva esserci la Flat tax, c'è un avvio di riduzione delle tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori. Venivamo dai condoni e c'è la lotta a evasione. Si rischiava la secessione dei ricchi, ci sarà il Piano Sud. Un'ultima cosa. Legga alla voce privatizzazioni, dove negli anni scorsi si voleva far cassa svendendo patrimonio e industria pubblica. C'è 'zero'".

Per quanto riguarda il Mezzogiorno, assicura, "alla Legge di Bilancio affiancheremo il Piano per il Sud. Da giorni con Conte siamo al lavoro. Il messaggio deve essere chiaro: basta con la contrapposizione, è anche interesse del centro-nord investire al sud, avviare il motore interno dello sviluppo". Nel piano ci saranno "rilancio degli investimenti pubblici e privati. Rifinanziare il credito d'imposta per investimenti, avviare un fondo per la crescita dimensionale delle imprese e per il trasferimento tecnologico".

"I fondi - garantisce - ci sono. Abbiamo miliardi non spesi, da riprogrammare per infrastrutture ambientali e sociali. La sfida è far arrivare direttamente agli Enti locali, con procedure standardizzate, le risorse. Perché non basta mettere a bilancio gli investimenti, la sfida è realizzarli prima che il Sud si sia svuotato dei suoi giovani".