Provenzano: "Noi con Draghi, chi dice il contrario non vuole una sinistra che fa valere le sue ragioni"

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BOLOGNA, ITALY - JULY 08: Giuseppe Provenzano, Minister for the South and Territorial Cohesion, at the Festival Repubblica delle Idee, promoted by the newspaper La Repubblica on July 08, 2020 in Bologna, Italy. (Photo by Michele Lapini/Getty Images) (Photo: Michele Lapini via Getty Images)
BOLOGNA, ITALY - JULY 08: Giuseppe Provenzano, Minister for the South and Territorial Cohesion, at the Festival Repubblica delle Idee, promoted by the newspaper La Repubblica on July 08, 2020 in Bologna, Italy. (Photo by Michele Lapini/Getty Images) (Photo: Michele Lapini via Getty Images)

“Il governo gode della fiducia di tutti noi. La narrazione di un Pd a disagio con Draghi nasce da ambienti che non vogliono una sinistra autonoma capace di far valere le sue ragioni, come è accaduto sui licenziamenti”. Lo afferma a Repubblica il vicesegretario del Partito Democratico Peppe Provenzano, secondo cui l’idea che Salvini sia stato più abile del Pd nel presentarsi come pilastro del governo Draghi ”è un’idea smentita dai fatti, tanto che da quando è al governo la Lega continua a perdere consenso. Dopo Trump si è aperta una fase nuova nei rapporti euro-atlantici e Draghi è l’uomo giusto al posto giusto. Con lui cresce il protagonismo europeo dell’Italia. Siamo all’opposto dell’egemonia leghista, casomai al colpo di grazia ai riferimenti internazionali di Salvini e Meloni”.

“Abbiamo il dovere di evitare che da questa stagione di responsabilità nazionale si esca a destra - prosegue l’ex ministro per il Sud - Siamo noi il partito del Next Generation Eu e dobbiamo garantire che non sia una parentesi, anche ridiscutendo le regole economiche dell’Unione. Vogliamo parlare al Paese ed essere il primo partito alle elezioni. Il fallimento del tentativo di Conte di democratizzare il M5S - aggiunge - affrancandolo da un comico che comanda e da Casaleggio non è una buona notizia. Non lo è per l’Italia prima che per il Pd. Di democratico è rimasto solo il Pd, gli altri sono tutti partiti personali. È chiaro quanto sia urgente una legislazione sui partiti. Non ci siamo mai nascosti le contraddizioni del M5S, io stesso con Zingaretti ero tra i più dubbiosi quando si trattò di dare vita al governo con loro. Senza il quale, però, con Salvini non avremmo partecipato alla svolta europea e avremmo affrontato la pandemia come in Brasile. Io ho sempre detto che l’alleanza con il M5S sarebbe dipes...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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