Provenzano presenta Piano per Sud: prima causa fuga è sfiducia -2-

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Roma, 14 feb. (askanews) - Per uscire dalla crisi, l'Italia ha bisogno di una prospettiva di sviluppo e coesione - hanno spiegato stamane gli esponenti del Governo -. Non tutto può e deve essere delegato alla politica di coesione europea finanziata con i Fondi strutturali. Abbiamo la necessità di attivare la leva nazionale della politica di coesione. C'è bisogno di recuperare credibilità e fiducia nelle politiche di sviluppo e coesione. La credibilità che deriva dalla capacità di realizzare gli interventi programmati e di produrre cambiamenti tangibili e miglioramenti nella vita dei cittadini. La fiducia nella costruzione di un Sud che, nel prossimo decennio diventi la grande opportunità per un Paese che vuole ritrovare ruolo e collocazione internazionale. Il Piano Sud 2030 prova a fare tutto questo, individuando le risorse da attivare e le missioni da perseguire, i bisogni da affrontare e le opportunità da cogliere, le prime azioni con cui intervenire e i risultati da raggiungere, le procedure da migliorare e i processi da monitorare, gli strumenti da utilizzare e i soggetti da coinvolgere.

L'obiettivo del Piano a breve termine, nel triennio 2020-2022, è la massimizzazione dell'impatto delle misure previste nella Legge di Bilancio 2020, "che consenta di incrementare gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno, agendo sul riequilibrio della spesa ordinaria e l'accelerazione della spesa aggiuntiva, sia in termini di competenza che di cassa. Tale obiettivo si può conseguire mediante: il riequilibrio delle risorse ordinarie, con l'effettiva applicazione della clausola del 34%; il recupero della capacità di spesa della politica nazionale di coesione (FSC); il miglioramento dell'attuazione della programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento europei (SIE)".

Parte integrante del Piano sarà l'attività di nuova programmazione per il periodo 2021-27, delle risorse della politica di coesione nazionale ed europea. L'ammontare complessivo di risorse aggiuntive per il Sud è di circa 123 miliardi di euro. (Segue)