Provenzano: soddisfatto per manovra ma non appagato, faremo di più

Rea

Roma, 16 ott. (askanews) - Con la manvora "abbiamo deciso di invertire la rotta per l'Italia, di provare a ridurre le diseguaglianze e rilanciare gli investimenti. Tutti dicevano che era impossibile, ma Gualtieri ha fatto un mezzo miracolo". Lo dice in un video su Facebook il ministro per il Sud Peppe Provenzano, che aggiunge: "Sono soddisfatto? Sì, un po'. Ma non sono appagato: dobbiamo fare molto di più. Abbiamo fatto tutto il possibile, tutto il dovuto, ma un po' anche quello che era giusto".

Provenzano elenca tutte le misure a suo giudizio più significative della manovra, in particolare per il suo dicastero: "Abbiamo evitato l'aumento dell'Iva, è costato tante risorse ma era necessario. E poi abbiamo aumentato di 40 euro al mese gli stipendi dei lavoratori a reddito medio-basso: non sono molti ma non sono pochi, e ci impegniamo a trovarne di più. Abbiamo eliminato i superticket, e messo gli asili nido gratuiti". E poi "ci sono 11 miliardi di investimenti in più, e il contrasto all'evasione".

Ma soprattutto, prosegue Provenzano, "c'è anche il Sud in questa manovra: 3,5 miliardi di investimenti ordinari in più, oltre 5 miliardi di Fsc aggiuntivo, ma poi le risorse dobbiamo spenderle e farlo in fretta perchè il Sud è in recessione e non possiamo perdere altro tempo. Su questo faremo un'operazione verità perchè abbiamo tassi di assorbimento degli investimenti pubblici scandalosamente bassi. Dobbiamo fare un patto con gli enti locali, per avere strategie integrate. E poi dobbiamo accelerare: nel 2020 abbiamo anticipato oltre un milirdo di investimenti in più; con 675 milioni abbiamo rifinanziato il credito di imposta investiemnti, forse la misura più efficace, rafforzatop il credito di imposta ricerca e sviluppo, e misure di industrie 4.0 per il Sud". C'è poi "un fondo per la crescita dimensionale delle imprese, che è un problema per tutto il Paese ma è cruciale per il Sud. Infine una nuova politica territoriale. I Cis vanno inseriti in una cornice strategica e poi abbiamo raddopppiato le risorse per le aree interne da 72 a 150, e questo riguarda tutto il Paese, da Nord al Sud. Con 300 milioni abbiamo istituito un fondo per le infrastrutture sociali, per dare ossigeno a Comuni che pagano interessi troppo alti sui mutui. Il rilancio del Sud è interesse di tutto il Paese, e questa storia della contrapposizione territoriale prima o poi dovremmo chiuderla. Chiudiamola insieme".