In provincia di Palermo il primo parco giochi vietato ai social

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Palermo, 25 lug. (askanews) - Sarà posata a settembre la prima pietra per la costruzione a Balestrate, in provincia di Palermo, del primo parco giochi al mondo vietato a smartphone e social. L'idea nasce dall'associazione Genitori balestratesi, che ha ideato e promosso la raccolta fondi per realizzare il parco. La Regione Siciliana ha approvato il progetto del cantiere di lavoro del Comune che consentirà di realizzare le prime opere murarie.

Al momento le somme disponibili sono state tutte raccolte dall'associazione che rendiconta tutto sul sito genitoribalestratesi.blogspot.com e sulla pagina balestratesi.it. Circa 2.800 euro provengono da raccolta fondi pubblica, mentre 6 mila euro dalla democrazia partecipata, strumento che obbliga i Comuni a donare una patte del bilancio lasciando decidere ai cittadini per quali scopi. È in corso una raccolta per definire gli arredi urbani. È stato avviato anche un dialogo con la comunità di emigrati negli Usa per organizzare altre raccolte all'estero. In tutto si stima che servano ancora circa 35mila euro per la piena operatività del parco. 

Oltre al cantiere serviranno infatti altri interventi e bisogna raccogliere ancora le somme per arredi e verde oltre alla videosorveglianza e all'illuminazione. Nel parco sarà vietato usare telefoni, tablet e pc che andranno riposti in una cassetta di sicurezza. "Chi violerà la regola - spiega l'associazione - sarà multato e i soldi andranno in beneficenza. Un programma conterà i minuti in cui i telefoni sono stati depositati e pubblicherà on line il tempo di socialità vera restituita alle persone".