Psichiatri: depressione grave aumenta rischio di altre 22 malattie -2-

Cro-Mpd

Roma, 10 ott. (askanews) - Proprio una maggiore attenzione alle necessità dei pazienti è quello che serve anche per scongiurare una delle conseguenze più tragiche della depressione grave, il suicidio, a cui quest'anno è dedicata la Giornata Mondiale della Salute Mentale: il rischio di gesti estremi nei pazienti con depressione è fino a otto volte più elevato rispetto alla popolazione generale*, è perciò indispensabile una corretta presa in carico dei malati e l'impostazione di terapie efficaci fin dall'esordio dei sintomi.

"Purtroppo la spesa media italiana per i servizi di salute mentale è inferiore al 3,5% della spesa sanitaria, a fronte dell'ipotetico 5% considerato necessario e dell'8-15% investito negli altri paesi del G7: dati che spiegano la situazione di grave difficoltà in cui si trovano attualmente i 145 Dipartimenti di Salute Mentale del nostro Paese - aggiunge Enrico Zanalda, presidente SIP e direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Torino3 - Negli ultimi anni la richiesta di prestazioni rivolta ai servizi di salute mentale è molto aumentata, sia quantitativamente sia qualitativamente, e abbiamo assistito a importanti progressi nelle tipologie e modalità dei trattamenti farmacologici, riabilitativi, psicoeducazionali e psicoterapeutici in psichiatria. Tutto ciò ha notevolmente migliorato gli esiti delle patologie, ma lo psichiatra deve poter intervenire precocemente e in maniera efficace all'esordio delle patologie psichiche, quando l'intervento ha le maggiori probabilità di esito favorevole; invece nei soggetti in trattamento da molti anni, che non mostrano più possibilità di evoluzione positiva della malattia, il percorso dovrebbe essere assistenziale. Tutto ciò implica uno sforzo da parte dei sistemi sanitari, che invece non hanno ancora trovato una risposta al carico rappresentato dai disturbi mentali; così oggi in Italia c' è una netta distanza tra il bisogno e l'offerta di cure, tra quello che si potrebbe realizzare con le attuali conoscenze e quello che viene realizzato con le attuali risorse nei servizi. Maggiori investimenti culturali ed economici dovranno concretizzarsi in migliori percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione nell'ambito della salute mentale, che va considerata in tutti i programmi per la salute dei singoli e della popolazione poiché salute fisica e mentale non sono disgiunte".