Psicosi Coronavirus, alla Camera dei Deputati finisce l’Amuchina

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La psicosi Coronavirus colpisce ancora, stavolta alla Camera dei Deputati. Nei bagni di Montecitorio è infatti sparita l’Amuchina, il prodotto igienizzante andato a ruba nei giorni dell’emergenza Covid-19.

Psicosi, Amuchina e Coronavirus

Il furto riguarda interi flaconi di liquido e gel posti sui lavandini all’ingresso dei bagni della Camera. Chiunque fra funzionari, deputati e giornalisti accreditati a Montecitorio potrebbe essere il colpevole, persino lo staff interno alla struttura.

Non è rimasto più nulla a parte le locandine dell’Oms in cui si spiega come lavarsi accuratamente le mani per evitare il contagio da Coronavirus. Intanto sul web impazzano i meme dove protagonista è proprio l’Amuchina, che ora sembra essere diventata l’emblema della prevenzione.

Amuchina a peso d’oro

Trovare il gel disinfettate e prodotti similari sembra ormai un’impresa epica, tanto che qualcuno ha deciso di lucrarci sopra: su Amazon i prezzi del prodotto sono schizzati alle stelle, senza un giustificato motivo.

La Guardia di Finanza infatti si sta occupando di verificare la questione rincari, anche su Ebay, nell’ambito di una indagine contro ignoti aperta dalla Procura di Milano.

Chi non è riuscito ad accaparrarsi il noto gel disinfettante però può tirare un respiro di sollievo. La salvezza si presenta sottoforma di tutorial per produrlo in casa, stando sempre attenti alla propria sicurezza nel farlo.

Il business dei disinfettanti

Secondo le stime, il giro d’affari prodotto dalla vendita di dispositivi quali Amuchina, mascherine e simili ha generato un fatturato di oltre 2,5 milioni di euro. È stata registrata una crescita dell’827% rispetto all’anno precedente, nello stesso periodo.