Psoriasi, l'84% dei pazienti è insoddisfatto delle cure -4-

red/Rus

Roma, 22 ott. (askanews) - "La psoriasi è, invece, una malattia 'difficile' nei bambini - conclude Anna Belloni Fortina, Responsabile dell'Unità di Dermatologia Pediatrica dell'Università di Padova - non solo per la sede delle lesioni, ben visibili, quali viso, mani, unghie e cuoio capelluto, che li espongono spesso a atti di bullismo, ma anche per la scarsa disponibilità di farmaci mirati. Implicazione che obbliga a un uso off-label delle terapie sia in caso di trattamenti topici (locali) con carcipotriolo e cortisone, sia sistemici con metotrexate, e citretina, sia dei biologici in caso di forme gravi, tuttavia somministrabili solo dopo i 6 anni. Sono dunque spesso consigliate terapie alternative, prima fra tutti la fotoelioterapia, con vacanze al mare e al sole, e/o cure termali con bagni e utilizzo di emollienti, ma con indicazione prevalente alla fototerapia, possibile però solo dopo i 12 anni. Purtroppo per i più piccoli le armi terapeutiche a disposizione non sono molte rendendo arduo il compito del dermatologo nel garantire loro più qualità di vita".