"Pu colpire ancora", il pm: Caravita jr deve restare in carcere

fcz

Milano, 8 giu. (askanews) - Potrebbe colpire ancora Alessandro Caravita, il figlio dello storico capo ultr dell'Inter Franco Caravita arrestato ieri a Milano come presunto aggressore del 24enne accoltellato nella notte tra il 5 e il 6 giugno al culmine di una rissa scoppiata all'esterno di in un locale di Corso Garibaldi, una delle tipiche zone della movida milanese. Lo sostiene il pm Roberto Fontana nella richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere presentata oggi per il 20enne, accusato di tentato omicidio aggravato e porto di oggetti atti a offendere. Secondo il magistrato, in pratica, il 20enne non pu essere rimesso in libert per l'elevato rischio di reiterazione del reato. Spetter a un gip del Tribunale di Milano valutare la sussistenza delle esigenze cautelari e pronunciarsi sulla richiesta della Procura. L'interrogatorio di convalida non ancora stato fissato ma comunque previsto nei prossimi giorni.

A incastrare il 20enne, che ha alle spalle alcuni precedenti per risse tra tifosi (risulta indagato in una tranche ancora aperta dell'inchiesta milanese sugli scontri tra ultr interisti e napoletani che il 26 dicembre 2018 portarono alla morte del tifoso del Varese Daniele Belardinelli), sono stati soprattutto i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e dal racconto di alcuni testimoni presenti al momento della rissa. Dopo averlo individuato, i carabinieri della Compagnia Duomo hanno passato al setaccio la sua abitazione di via Padova sequestrando il coltello a serramanico potrebbe essere stato usato per colpire il 24enne e alcuni abiti sporchi di sangue che presubibilmente Caravita indossava durante l'aggressione.