Pub nega location per evento Lega, il gestore: “Non facciamo politica”

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Continua la polemica politica in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna del prossimo 26 gennaio, con il gestore di un pub di Modena che accusa la Lega di aver organizzato un evento nel suo locale a sua insaputa. Il signor Antonio Imperato ha infatti negato al partito di Matteo Salvini – che avrebbe dovuto partecipare all’evento – l’utilizzo del suo pub come location dell’aperitivo elettorale che avrebbe dovuto tenersi nella giornata del 7 gennaio ma che verrà molto probabilmente annullato in vista di una nuova ubicazione.

Pub nega location a evento Lega

Le parole del gestore arrivano dopo che nelle ultime ore il suo pub Mr.Brown era stato subissato dalle critiche e da proposte di boicottaggio per l’aperitivo elettorale che avrebbe dovuto ospitare martedì 7 gennaio, come segnalato anche dal calendario eventi sulle pagine social di Matteo Salvini.

A questo punto il signor Imperato si è visto costretto a rispondere alle pressanti domande degli utenti e dei giornalisti, dichiarando la sua estraneità alla cosa: “Ma io non ne sapevo niente. Nessuno ci ha avvertito. Qui non si fa politica e per questo saremo chiusi per ferie”, negando quindi ogni suo coinvolgimento con la Lega e con Matteo Salvini.

Il comunicato del gestore


A seguito del clamore scatenato dalla vicenda, sulla pagina ufficiale del pub è stato pubblicato un post dove viene spiegato che l’equivoco nasce da un semplice errore di comunicazione tra il locale e la sezione modenese della Lega: “Il titolare del MR. BROWN non ha mai ricevuto prenotazioni/avvisi di frequentazione da parte della segreteria della Lega e men che meno ha mai invitato per il giorno 07/01 il signor Salvini ed il suo seguito. Questo paradossale equivoco nasce da un macroscopico errore di comunicazione tra organi di informazione e la direzione della Lega”. Comunicato al quale ha risposto anche Luca Bagnoli, segretario della Lega per la città di Modena: “Avevo incaricato uno dei nostri di avvisare il locale. Non vogliamo creare problemi e capisco la decisione del gestore”.