Puglia zona rossa rafforzata fino a 6 aprile: regole dopo record contagi

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Puglia in zona rossa rafforzata dopo il record di contagi. Da oggi entra in vigore l'ordinanza valida fino al 6 aprile -Pasqua e Pasquetta comprese- con regole, misure e divieti speciali per spostamenti e negozi. La regione governata da Michele Emiliano prova ad arginare la diffusione del coronavirus dopo una giornata tristemente da primato. La Puglia ha registrato ieri 2162 contagi e altri 41 morti. In aumento anche i pazienti ricoverati, ora 1.997. In base al report dell'Iss, la Puglia è tra le 5 regioni considerate a rischio alto e tra le 10 regioni che "presentano un sovraccarico sia nelle terapie intensive che in area medica". A completare il quadro allarmante provvedono i dati secondo cui la variante inglese del covid, nota per la maggiore contagiosità, caratterizza il 93% dei casi.

Per il governatore Emiliano, l'ordinanza "è il frutto di un approfondito confronto con i sindaci, i presidenti delle province pugliesi e con il partenariato istituzionale (Confartigianato Imprese, CNA, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confapi, Casartigiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Ugl e Cgil, Cisl e Uil della Puglia), che avevano espresso l’esigenza di misure più stringenti rispetto a quelle nazionali per arginare la diffusione dei contagi in vista delle festività". "Abbiamo fatto in modo che le regole siano uniformi su tutto il territorio regionale, senza creare disparità tra comunità. Stiamo attraversando la terza ondata del coronavirus, con l’incognita delle varianti del covid che ci tiene sempre in allerta. Queste misure temporanee hanno lo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica", ha scritto su Facebook.

Ecco, quindi, la necessità di una stretta con regole più severe per quanto riguarda gli spostamenti. I negozi che normalmente sono aperti in zona rossa dovranno osservare un nuovo orario: dopo le 18, aperti solo alimentari, farmacie, tabaccai e poco altro.

Sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le 'seconde case', "salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza"; sono vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, "salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza".

Tutte le attività commerciali consentite dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri del 2 marzo scorso in zona rossa (articolo 45), chiudono alle ore 18,00, "ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie".

Domani 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (art.45) 2ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie".

Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Per le attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie con decorrenza dal 27 marzo e fino al 6 aprile 2021, l’attività di asporto dei servizi di ristorazione, quando è consentita dal Dpcm del 2 marzo 2021, “è svolta, dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti".

Resta fermo l’obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. I datori di lavoro pubblici "limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile".

E' fortemente raccomandato ai datori di lavoro privati "di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate".