Pulp Fiction, la scena cult della siringa che lega Tarantino a Scorsese

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pulp fiction (Photo: hp)
pulp fiction (Photo: hp)

Pulp Fiction è uno dei film più citati e amati di sempre. Uscito nel 1994, è la seconda opera firmata da Quentin Tarantino dopo l’esordio con “Le iene”. Si tratta del film che lo consacra come star del cinema mondiale. Pulp Fiction si distingue per le tante scene memorabili. Ma ce n’è una in particolare che lega Tarantino a un film cult di un altro grande regista: Taxi Driver di Martin Scorsese.

La scena è quella in cui Mia Wallace (interpretata da Uma Thurman), fidanzata del gangster Marsellus Wallace, va in overdose di cocaina e Vincent Vega, killer di mezza tacca (interpretato da John Travolta), riesce a salvarla insieme un amico con un’iniezione di adrenalina nel petto. Ecco, un episodio molto simile viene raccontato anni prima del film da Steven Prince: eroinomane, renitente alla leva, vita da beatnik per le strade di New York dove conosce Martin Scorsese. I due diventano amici e man mano che la popolarità del regista italoamericano cresce, Prince lo affianca come guardia del corpo, consulente tecnico e assistente. E non disdegna di comparire anche in alcuni suoi film. Una della parti più celebri da lui interpretata è quella del venditore di armi in Taxi Driver, quando in una stanza d’hotel spiega per filo e per segno a Robert De Niro tutto l’arsenale di cui dispone. Per Prince non deve essere stato difficile, dato che in famiglia se ne intendevano di armi: suo padre era infatti un tiratore scelto e lo aveva portato per safari in giro per il mondo. Oltre aver allestito una specie di poligono di tiro in cantina dove i due si allenavano ogni sera.

Ma cosa c’entra questo soggetto con una delle scene madri di Pulp Fiction? C’entra eccome. Perché Scorsese capisce subito che in quell’amico così particolare c’è del materiale per tirarne fuori un ottimo documentario. Che puntualmente esce nel 1978 con il titolo “American Boy: A Profile Of Steven Prince”. Ed è proprio nel raccontare la sua incredibile vita che Prince ricorda di quella volta che per salvare un amico da un’overdose gli fece un’iniezione di adrenalina. Ovvio che Quentin Tarantino, vorace consumatore di film e documentari, si sia segnato l’episodio. E visto il risultato, possiamo dire che ha fatto bene.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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