Pupi Avati: "Apriamo sale di spettacolo al 100% e allarghiamo gli spazi come per i ristoranti"

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Le sale cinematografiche andrebbero aperte al "100% e bisognerebbe addirittura ingrandirle piuttosto che ridurle". E' la proposta che arriva da Pupi Avati nel giorno in cui il Cts si pronuncerà in merito alla capienza di cinema e teatri. Il regista, dialogando con l'AdnKronos, giudica poi "imperdonabile il fatto che il settore più penalizzato sia rimasto quello della cultura, dai musei alle sale, dai teatri alle sale cinematografiche".

"Apriamo le sale al 100% - dice Avati - anzi bisognerebbe addirittura ingrandirle piuttosto che ridurne la capienza allargando gli spazi dei cinema e dei teatri". Bisognerebbe comportarsi "come è stato fatto acutamente per i ristoranti ai quali si è offerta la possibilità di allargare gli spazi esterni. Roma è una meraviglia, non l'ho vista mai così bella come ora con tanti tavolini per le strade dove non c'erano mai stati".

Per Avati, "il fatto che il settore più penalizzato sia rimasto quello della cultura, dai musei alle sale, dai teatri alle sale cinematografiche, è imperdonabile. E' molto grave, è sufficiente guardare tutte le mattine il Cinetel per vedere quanto fatichino i film, soprattutto quelli di grandissima qualità che a Venezia hanno dato anche grandi risultati, a raggiungere quel minimo sufficiente per tenere in vita un settore così fondamentale per il nostro Paese. Non so perché si tardi tanto a deliberare l'ampliamento della possibilità di aprire per tutti. Non ho capito perché, per vedere un film di Martone, non sia sufficiente far vedere il green pass", conclude.

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