Pupo bandito dall'Ucraina: cos'è successo

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Pupo bandito Ucraina
Pupo bandito Ucraina

Nel periodo in cui aumentano le storiche tensioni tra Russia e Ucraina, Pupo è stato bandito proprio dall’Ucraina. Lo ha spiegato lo stesso cantante, spiegando quanto successo.

Pupo bandito dall’Ucraina

La musica di Enzo Ghinazzi, alias Pupo, da tempo ha ottenuto un successo internazionale. “Gelato al cioccolato” e altre hit del celebre cantante italiano piacciono in particolare in Russia. Sarebbe proprio il legame che lo unisce al Paese governato da Vladimir Putin ad aver spinto il governo ucraino a inserire Pupo nella lista nera.

A spiegare quanto successo è stato il diretto interessato. Pupo, infatti, è intervenuto sulle pagine del Resto del Carlino, raccontando l’episodio che lo vede protagonista.

Pupo bandito dall’Ucraina: le sue parole

“Il ministero degli Esteri italiano mi ha recentemente e ufficialmente informato che il Governo dell’Ucraina mi ha inserito nella lista nera, quella degli indesiderati, dei “criminali”. In pratica, se mi presento alla loro frontiera, rischio di essere arrestato“, ha dichiarato il cantante toscano.

Inoltre Pupo ha spiegato che l’Ucraina lo avrebbe bandito in seguito alla sua partecipazione al Festival russo della canzone di guerra, tenutosi nel 2019 a Jalta, nella Crimea occupata dai russi. “Peccato! Io comunque non mi fermerò. Continuerò a portare la mia musica in giro per il mondo. Dalla Russia all’Australia e ovunque mi sarà data la libertà di cantare le mie innocue canzoni. Per questo, il prossimo aprile, tornerò di nuovo in Crimea. Lo farò con convinzione e senza nessun timore“, ha sottolineato.

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