Putin cerca di convincere oligarchi mondo non più degli Usa

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Milano, 17 giu. (askanews) - "In primo luogo i finanziamenti". Uno dei messaggi lanciati dal presidente russo Vladimir Putin alla plenaria del forum di San Pietroburgo è diretto chiaramente agli imprenditori russi. Mentre le sanzioni occidentali si fanno sentire il capo di stato - dalla principale piattaforma economica russa - spiega che l'era degli Usa è finita, "nulla sarà più come prima" e invita le aziende russe a investire in patria, mentre in platea vengono inquadrate le facce di noti oligarchi, da Viktor Vekselberg a Oleg Deripaska. Per contribuire a realizzare il "gigantesco potenziale" del Paese, Putin li esorta ad aumentare i loro investimenti interni nel Paese e contrastare quello che lui stesso definisce tentativi occidentali di distruggere l'economia russa, pur sottolineando d'altro canto che Mosca non seguirà mai la strada dell'autarchia. Molti in platea hanno l'aria pensosa, davanti all'intervento iniziato in ritardo dopo che il Cremlino ha denunciato una serie di attacchi hacker al sito del Forum che avrebbero posticipato il "grande" discorso. Secondo Putin, molti uomini d'affari russi che sono caduti sotto le sanzioni - decise dall'Ovest a causa della invasione russa dell'Ucraina - erano sostenitori dello sviluppo della cooperazione con l'Occidente, ha detto Putin. Poi quanto alle sanzioni: "ho già detto che la guerra lampo economica contro la Russia inizialmente non aveva alcuna possibilità di successo. Allo stesso tempo, l'arma della sanzione, come sapete, e la pratica degli ultimi anni lo dimostra bene, è a doppio taglio. Infligge danni comparabili e anche maggiori agli stessi ideologi e progettisti". Le élite al potere nei paesi occidentali stanno cercando di ignorare il corso della storia e di ignorare i cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo, sostiene ancora una volta Putin. "Vivono in quel mondo illusorio, non vogliono notare cose ovvie, ma si aggrappano ostinatamente all'ombra del passato" ha dichiarato dal palco. Putin non manca inoltre di mettere in luce che alcune valute globali si stanno "suicidando", attaccando l'Occidente per aver colpito la Russia con sanzioni senza precedenti. Ma a fronte della recessione incombente, la più profonda per la Russia in almeno due decenni, il capo di stato russo ha promesso che Mosca farà una "politica macroeconomica responsabile" e ha detto che i piani di spesa del governo dovrebbero essere "prevedibili". Poi in merito all'adesione dell'Ucraina alla Ue Putin ha definito che non si tratta di un'allenaza militare e che la Russia "non ha niente contro". "Sono affari loro, affari del popolo ucraino", ha detto Putin pur precisando: "i problemi sono tanti".

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