Putin: Comune agire Italia-Russia su cultura, sviluppo dinamico

Cgi

Mosca, 10 nov. (askanews) - "Il comune agire dell'Italia e della Russia in campo culturale e spirituale si sta sviluppando in modo dinamico". Così il presidente russo Vladimir Putin scrive sulle pagine del volume "Italia-Russia: quattro secoli di musica", la prima opera che racconta in maniera comprensiva e corale qualcosa di più di una mera serie di influenze musicali reciproche. Una "bellissima pubblicazione" risultato "di un certosino e pluriennale lavoro congiunto del Conservatorio Statale di Mosca P.I. Chaikovskij e dell'Ambasciata d'Italia in Russia", continua Putin. "I nostri due popoli hanno pieno diritto di essere fieri delle pagine comuni della loro storia, delle secolari tradizioni di collaborazione umanitaria e dall'eccelso contributo fornito all'arte musicale mondiale", aggiunge.

Il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella esordisce nel suo saluto, sottolineando che "Russia e Italia sono unite da una profonda tradizione di amicizia, arricchita, nei secoli, da straordinarie collaborazioni e reciproci, positivi, contributi, in ogni ambito del sapere e delle arti". Per Mattarella "gli strettissimi legami" musicali sono "cresciuti nel tempo" e per alcuni aspetti "sono ancora poco conosciuti".

Il libro, opera di pregio ed evidentemente molto curata, è un evento che fa anche da chiosa culturale ai quattro anni a Mosca di Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano in Russia, arrivato nella capitale alla vigilia di un periodo estremamente complicato per le relazioni russe con l'Ovest e, in questi anni, in grado di gestire le tempeste che hanno caratterizzato i rapporti, sostenendo un dialogo costante. "Sono certo che questo volume - scrive il capo missione nell'introduzione - che unisce rigore scientifico a uno spirito divulgativo, potrà fornire ulteriore testimonianza dell'inestimabile valore del dialogo culturale tra i nostri Paesi, celebrato dalla creazione di tanti capolavori musicali assoluti, e costituirà concreta rappresentazione della solidità e della profondità dei legami italo-russi".

Il volume sarà presentato questa sera a Villa Berg, sede storica dell'Ambasciata d'Italia a Mosca, e per l'occasione si esibiranno i solisti del Teatro Bolshoi e del Teatro Stanislavskij e Nemirovic-Dancenko. Tra i capitoli del libro, particolarmente bello quello dedicato a Giuseppe Verdi e la Russia, "Una storia d'amore e gelosia". Il saggio firmato da Larisa Kirillina rappresenta un contributo unico: come annota l'autrice, "non è ancora stata scritta una monografia sulla storia dell'accoglienza in Russia di questo famosissimo compositore italiano". Eppure, aggiunge Kirillina, "tutti gli anniversari verdiani (il centenario della nascita nel 1913, i 150 anni dalla nascita nel 1963, i 200 anni dalla nascita nel nel 2013) sono stati festeggiati in Russia a prescindere da chi si trovasse al potere e da come si chiamasse il Paese".

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