Putin: corsa agli armamenti “ricominciata” ed è colpa degli Usa

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Putin: corsa agli armamenti “ricominciata” ed è colpa degli Usa
Putin: corsa agli armamenti “ricominciata” ed è colpa degli Usa

Milano, 17 dic. (askanews) – La corsa agli armamenti “è già ricominciata”. Parola di Vladimir Putin. Il presidente russo durante la conferenza stampa annuale ha dato chiaramente a colpa agli Usa che sono usciti dai “trattati”, secondo lui.

“Per quanto riguarda la corsa agli armamenti – ha detto Putin – noi riusciamo nonostante siamo al sesto posto al mondo per investimenti nella difesa: 46 miliardi… Una somma non grande. Gli Usa 670 miliardi. Ma noi riusciamo a fare quello che agli altri non riesce. E questo grazie agli scienziati che abbiamo, alla base di produzione, grazie ai cervelli e ai talenti degli ingegneri. Le armi sono diventate più compatte ma più potenti”.

Putin rispondendo a una domanda dell’agenzia di stampa Ria Novosti, ha anche aggiunto:

“Cominciamo dall’inizio come si dice. Sì se non succede nulla a febbraio l’accordo cessa di esistere. Io già in questa conferenza stampa ho detto che noi siamo pronti a portare avanti il dialogo. Noi siamo pronti, prego, ma certo dipende anche dai nostri partner americani. Se questo non succede per quanto riguarda la corsa agli armamenti, riprenderà? Ma è già ripresa. È già fin troppo evidente. Dall’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sullo scudo. Un paese costruisce un ombrello per sé. Il risultato quale dovrebbe essere? Per noi è l’annullamento del nostro potenziale nucleare. E noi dobbiamo fare di tutto perché questo non accada. E che cosa dovremmo fare? Le varianti sono due o costruiamo a nostra volta un ombrello, o un sistema in grado di perforare l’altro ombrello. E noi lo abbiamo fatto. Questo è accaduto. Con l’aiuto delle armi ultrasoniche, compreso il complesso Avangard”.

Ma non soltanto Avangard, Putin annovera anche Kinzhal e Zirkov, sciorinando numeri e potenza, nonchè gittata.

“Armi molto importanti. La sperimentazione… e il lavoro è di fatto concluso. Possono partire sia da terra che da nave. Dove possono essere collocate? Considerate il raggio e sarà chiaro. Influisce sulla situazione? Certo che sì. I nostri partner americani hanno sviluppato un altro tipo di arma capace di colpire con un’altissima precisione. Ma loro hanno armi ad altissima precisione, ma non ipersoniche. Le faranno, è fin troppo chiaro, ma per ora non le hanno. E noi ci stiamo preparando a quel momento. E voi mi avete chiesto: su che cosa stiamo lavorando. Stiamo lavorando su questo. Siamo sulla strada giusta e stiamo lavorando attivamente su tutte le armi che sono state annunciate in un mio messaggio alle Camere unite”.