Putin e i suoi alleati: ma da Xi Jinping l'appoggio è parziale

L'Uzbekistan sta ospitando, fino a sabato, la conferenza dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), il forum politico-economico dal quale la Russia sta ottenendo il massimo sostegno possibile per la sua guerra in Ucraina.

"Xi Jinping è preoccupato per la guerra in Ucraina".

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Vladimir Putin, forse un po' perplesso. (Samarcanda, 16.9.2022) - Sergei Bobylev/Sputnik

Appoggio cinese, ma non totale

Il presidente russo Vladimir Putin ambiva, soprattutto, all'appoggio della Cina: e lo ha ottenuto, anche se solo in parte.
Il leader cinese Xi Jinping ha, infatti, sottolineato il "rispetto della sovranità nazionale", mentre Putin ha cercato di coinvolgerlo - in questo loro primo incontro di persona dopo l'inizio della guerra - in un presunto parallelo tra le situazioni in Ucraina e a Taiwan, ma Xi Jinping non si è sbottonato.

"Contro il caos, serve stabilità".

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La maschera impenetrabile di Xi Jinping. (Samarcanda, 15.9.2022) - Sergei Bobylev/Sputnik

Fedeli seguaci della posizione russa sono i paesi dell'Asia centrale, come l'Uzbekistan del presidente Shavkat Mirzyoyev. Ma anche la Bielorussia, uno dei Paesi più danneggiati dall'allineamento con la Mosca.

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Putin con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev. (Samarcanda, 15.9.2022) - Dmitry Azarov/Sputnik

I problemi di Lukashenko

Ma la debole economia bielorussa soffre molto più di quella russa per le sanzioni subite. Per questo il presidente Alexsandr Lukashenko ha voluto incontrare Xi Jingping per cercare di aprire una finestra di opportunità per la sua economia.

La Cina è un punto di riferimento indispensabile per garantire che le sanzioni occidentali non soffochino Mosca.

Incontro Aliyev-Erdoğan

Un altro incontro-chiave del vertice di Samarcanda ha riguardato la situazione, di nuovo esplosiva, tra Armenia e Azerbaigian, per il controllo del Nagorno-Karabakh.

Il presidente azero Ilham Aliyev ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.

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Incontro tra il presidente azero Aliyev e il presidente turco Erdoğan (Samarcanda, 15.9.2022) - Video AP

Con la guerra in Ucraina arrivata al giorno numero 202, nè Russia nè Turchia, i principali alleati rispettivamente di Armenia e Azerbaigian, vogliono un'escalation del conflitto. 
Sullo sfondo c'è anche la sfida per il gas, con Baku autentico concorrente di Mosca.

➡️ Per saperne di più: Chi soffia sotto le ceneri sotto le ceneri di Armenia e Azderbaigian?

Un altro alleato: l'Iran

L'Iran ha firmato un memorandum d’intesa per l’ingresso nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai e, per la prima volta, ha partecipato ai lavori del raggruppamento multilaterale guidato dalla Cina, che comprende anche Russia, India, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.

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Ebrahim Raisi, presidente dell'Iran. (Samarcanda, 16.9.2022) - Sergei Bobylev/Sputnik