Putin firma per nuova stretta sui “traditori”, raffica di leggi

Image from askanews web site
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Milano, 14 lug. (askanews) - Dal presidente russo Vladimir Putin nuova stretta sui "traditori", attraverso una raffica di leggi che preparano l'estate prima dell'11 settembre 2022, giornata nella quale la Federazione Russa andrà al voto per eleggere 15 governatori (14 in elezione diretta) e altri rappresentanti parlamentari. Si tratta del primo scrutinio dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina il 24 febbraio scorso. In questo contesto, a fronte di un'atmosfera sempre più pesante a Mosca, secondo numerose fonti, Putin stringe la morsa e minaccia con nuove norme ed emendamenti chi intende sfidare lo status quo.

In particolare oggi il capo di stato russo ha firmato la responsabilità penale per la partecipazione di un cittadino della Federazione Russa a un conflitto armato o alle ostilità sul territorio di uno stato straniero per scopi contrari agli interessi della Federazione Russa. La pena massima per questo reato è - di 20 anni di reclusione e potrebbe riguardare neppure troppo ipoteticamente chi dei russi combatte dalla parte degli ucraini.

Putin ha firmato inoltre la legge sugli agenti stranieri che prevede maggiore controllo e la creazione di un albo delle persone affiliate con chi viene riconosciuto già come agente straniero; ha introdotto sanzioni penali per gli appelli pubblici ad attività contro la sicurezza della Federazione Russa (pena massima 7 anni). E ancora un decreto che obbliga le autorità a creare proprie pagine ufficiali sui social network.

Sotto maggior controllo saranno anche bambini e giovani con la creazione di un movimento che almeno sulla carta ricorda quelli sovietici dei Pionieri e della gioventù comunista sovietica. Il Ministero dell'Istruzione della Russia ha ora il compito di sviluppare programmi di lavoro educativo con i partecipanti al movimento. Anche la procedura per l'attuazione delle attività previste dai programmi è stabilita dal ministero. E ancora punizione per coloro che sono stati ammessi al segreto di stato e hanno lasciato la Russia senza permesso.

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