Putin lancia la tassa sui conti all'estero degli oligarchi

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Roma, 25 mar. (askanews) - Una tassa sui conti all'estero nell'ordine del 15% e del 13% su interessi da investimenti che superino il milione di rubli: è la proposta di Vladimir Putin per chiedere per via fiscale un contributo ai più abbienti in tempi di crisi economica da coronavirus.

"Propongo per i cittadini con conti o investimenti in titoli oltre un milione di rubli (11.700 euro al cambio attuale) una tassa sugli interessi nell'ordine del 13%", ha detto il presidente durante il suo discorso alla nazione dedicato alle misure da prendere per contenere la pandemia e le sue conseguenze sull'economia.

Secondo Putin, "per chi porta fuori i suoi guadagni sotto forma di dividendi da conti all'estero, bisogna prevedere una tassa su questi dividendi del 15%". Una novità, ha aggiunto, che "naturalmente richiederà correzioni ai nostri accordi per evitare la doppia tassazione con alcuni Paesi". In caso di mancato accordo, ha aggiunto, la Russia "uscirà da questi accordi e procederà in modo unilaterale". Si comincerà da quei Paesi, ha aggiunto, "attraverso i quali passano considerevoli risorse di origine russa, una questione molto sensibile per noi".