Putin: "Le sanzioni dell'Occidente sono una minaccia per il mondo intero"

Dall'Eastern Economic Forum di Vladivostok, Vladimir Putin si è scagliato contro l'Occidente.
Nel mirino del presidente russo, le sanzioni imposte alla Russia per la guerra in Ucraina, condannata dalla maggioranza della comunità internazionale, ma alcuni Paesi, inclusa la Cina, si sono rifiutati di criticare la cosiddetta "Operazione speciale" russa.

"Impossibile isolarci", ha dichiarato Putin, riferendosi - non a caso - la Cina e l'India, suoi grandi alleati silenziosi (silenziosi almeno per ora).

"Al posto della pandemia sono arrivate altre sfide, anche di natura globale, con minacce al mondo intero. Intendo le sanzioni dell'Occidente, e i suoi tentativi aggressivi di imporre comportamenti ad altre nazioni, di spogliarle della sovranità e di soggiogarle alla propria volontà".

Sergei Bobylev/TASS Host Photo Agency
Riflessioni di Putin. (Vladivostok, 7.9.2022) - Sergei Bobylev/TASS Host Photo Agency

Quale impatto delle sanzioni?

Molte aziende multinazionali con sede in Europa e negli Usa, negli ultimi sei mesi, hanno lasciato la Russia in linea con le sanzioni, invertendo una tendenza di decenni di investimenti.

L'impatto completo di queste sanzioni sulla Russia non sembra ancora quantificabile.
Putin, dal Forum di Vladivostok, ha dichiarato per il 2022 il calo del PIL russo sarà "insignificante", del 2-2,5%.
E l'inflazione in Russia ora è al 14%, in ribasso: prevista al 12% per fine anno, ha aggiunto Putin.

"Dicono che la Russia usi l'energia come un'arma. Che assurdità!
Quale arma usiamo?
Forniamo quanto necessario in base alle richieste degli importatori".

L'accordo tra i Paesi del G7 per il tetto al prezzo del petrolio ha, però, provocato una risposta rabbiosa da parte di Mosca.

Un limite all'export di grano dall'Ucraina all'Europa?

La decisione russa di chiudere l'oleodotto Nordstream 1, che fornisce all'Europa gran parte delle forniture di gas, è stata vista in Occidente come una vera e propria ritorsione.
E, forse, non è neppure l'ultima: ora Putin intende limitare l'esportazione di grano dall'Ucraina all'Europa e ne discuterà nei prossimi giorni con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.