Putin: a Russia serve presidenza forte, voto su cambi Costituzione

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Roma, 15 gen. (askanews) - Vladimir Putin non vede "alcuna necessità" di adottare una nuova Costituzione, ma propone di sottoporre al pubblico dibattito "una serie di emendamenti" della carta fondamentale russa e poi di convocare un referendum. Che già alcuni parlamentari ipotizzano per il 2021, in contemporanea con le elezioni legislative, mentre dal Comitato elettorale centrale lo ritengono possibile già quest'anno.

La Russia, ha sostenuto Putin durante il suo messaggio alle camere riunite del parlamento, trasmesso in diretta dalle tv russe, deve restare "una forte repubblica presidenziale" e il capo dello Stato deve poter licenziare il premier e i suoi vice, deve "dirigere direttamente le Forze armate e tutti i sistemi delle forze dell'ordine". Ma il presidente propone un maggiore ruolo del parlamento nella formazione del governo, con i deputati chiamati ad approvare, non solo a indicare il primo ministro. In generale, secondo il capo del Cremlino il cui mandato scade nel 2024 e che da più parti è sospettato di volere modificare la Costituzione per garantirsi eventualmente una nuova elezione, "bisogna assicurare il ricambio e il rinnovo del potere", nell'interesse della gente.(Segue)