"Putn non arretrerà mai, capitelo": la rivelazione del plurimiliardario in esilio a Dubai

Andrey Melnichenko
Andrey Melnichenko

Andrey Melnichenko è tra i plurimiliardari russi colpiti dalle sanzioni Ue e da marzo risiede a Dubai dove parla a ruota libera della guerra in Ucraina, con una rivelazione: “Putin non lascerà mai il Donbass”.

La rivelazione del miliardario russo: Putin non lascerà mai il Donbass”

Andrey Melnichenko, plurimiliardario russo da marzo residente a Dubai per via delle sanzioni Ue in questa intervista rilasciata all’inviato del Corriere della Sera parla a ruota libera della guerra voluta da Putin, con una rivelazione sul futuro: “Putin fa sul serio. A mio avviso l’Occidente non ha ancora capito cosa significhi realmente. Una volta acquisito il Donbass, sarà impossibile da cambiare. Né da Putin né dai suoi successori, per i prossimi 30 o 40 anni“.

Secondo il magnate russo,  l’invasione dell’Ucraina è stata una conseguenza inevitabile: “Il Presidente lo ha fatto perché non aveva scelta. Gli Stati Uniti non sono disponibili a raggiungere un accordo generale sulla sicurezza in Europa. La sola alternativa era riconoscere la propria debolezza e l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi dell’Operazione Speciale. Nel sistema attuale equivarrebbe a un suicidio politico. La mobilitazione aggiusterà l’equilibrio delle capacità militari“.

Caos calmo nell’amministrazione russa

Melnichenko nel prosieguo della sua intervista fiume cerca di fare il punto della situazione all’interno dell’amministrazione russa, dove la calma sembra solo apparente:

La Russia è un Paese enorme. Putin ha il sostegno della maggioranza della popolazione e del più grande partito politico. Quindi sì, da un lato è in controllo: se prende una decisione questa viene eseguita. Ma dall’altro lato, non c’è vera competizione politica e l’esecutivo non deve rispondere alla società. Questo significa che il metro di valutazione per il successo di un amministratore sono la qualità dell’esecuzione delle istruzioni che vengono dall’alto e la dimostrazione di lealtà incondizionata a ogni iniziativa associata al nome del presidente. Ma l’attuale classe amministrativa non è particolarmente capace e nel tempo sono emersi vari centri che si sono arrogati il diritto di agire in nome del Presidente. Putin è un essere umano e non ha il controllo su questo caos, semplicemente non è possibile. Il Presidente non ha l’opportunità di cambiare in modo significante questo modello amministrativo, per il quale ci vorranno decenni di sforzi e un approccio radicalmente diverso“, ha dichiarato il miliardario russo, facendo capire come questa guerra non sia voluta da un uomo solo al comando, ma da un’intera aministrazioen politica.