Qatar 2022: calciatori Iran in silenzio durante inno, i tifosi li fischiano e ct Queiroz li difende

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Doha, 21 nov. – (Adnkronos) – Tutti gli undici giocatori dell'Iran sono rimasti in silenzio durante l'esecuzione dell'inno nazionale prima del match contro l'Inghilterra ai mondiali di Qatar 2022. L'impatto nello stadio Al Khalifa di Doha è stato ancora più forte dopo il canto all'unisono di "God Save the King" dei tantissimi inglesi presenti. Dagli spalti sono arrivati dei fischi, mentre – sempre tra i tifosi – campeggiavano anche striscioni a sostegno dei diritti umani. Alla vigilia, il difensore Ehsan Hajsafi aveva dichiarato in conferenza stampa che la nazionale iraniana in questo mondiale rappresenterà "la voce del suo popolo".

In patria è in corso da oltre 2 mesi una drammatica protesta contro il regime, esacerbata dalla morte della 22enne manifestante Mahsa Amini, dopo il suo arresto per mancato rispetto delle regole islamiche per indossare il velo. Da quel giorno, il 16 settembre scorso sono stati 378 i morti nelle strade secondo l'Ong Iran Human Rights e oltre 15.000 gli arrestati. "Questi ragazzi vogliono giocare a calcio, non fategli lezioni o finte morali -ha detto il Ct portoghese dell'Iran, Carlos Queiroz, prendendo le difese dei propri giocatori-. Chi non vuole supportare questi ragazzi, dovrebbe restare a casa. Abbiamo le nostre opinioni e le esprimiamo quando pensiamo sia giusto. Questi ragazzi vogliono giocare per il loro popolo. Ma sono ragazzi, e questa atmosfera pesa".