Qatar 2022, l'Inghilterra non indossa la fascia arcobaleno. Scoppia la polemica

Mentre da una parte i giocatori inglesi sono stati apprezzati ancora una volta per essersi inginocchiati contro il razzismo prima del fischio di inizio della partita contro l'Iran dei mondiali in Qatar, dall’altra hanno suscitato polemiche per un gesto che è piaciuto poco. La nazionale inglese insieme a quella di altre sei paesi non ha portato la fascia arcobaleno "One Love", simbolo dei diritti civili e della comunità Lgbtqi.

Il primo a essere messo alla prova è stato il centravanti dell'Inghilterra, Harry Kane. Il numero 9, tra i principali promotori della campagna che professa l'amore libero, si è piegato alle richieste e ha indossato la fascia preconfezionata della Fifa con la scritta: "No Discrimination".

La Fifa, in un comunicato, ha ribadito che i capitani devono indossare solo quelle con messaggi prestampati, uguali per tutti: per chi non si adegua non basta la multa, c'è subito il cartellino mentre è stato vietato lo slogan danese "Diritti umani per tutti" sulle sue maglie. Il massimo organismo del calcio mondiale non ha concesso strappi al regolamento del Mondiale in Qatar.

Una decisione controversa

Secondo Bernd Neuendorf, Presidente della Federcalcio tedesca, “Non si sta parlando di una decisione politica in senso classico. Certo la Fifa ha rifiutato uno slogan a favore della diversità e dei diritti umani. Questi sono valori che dovrebbero riguardaci tutti secondo le varie regole. Dal nostro punto di vista, questo è un caso unico nella storia della Coppa del Mondo. Per noi è un gioco di potere da parte della Fifa, ci hanno fatto sapere che si possono subire conseguenze sportive se non si rispetta la loro decisione."

In una nota congiunta Belgio, Olanda, Galles, Inghilterra, Svizzera, Danimarca e Germania hanno spiegato che tutti "erano pronti a pagare multe pur di indossare la fascia “One Love” ma “non possiamo rischiare che i nostri giocatori vengano ammoniti, rischiando di dover lasciare il campo."

Si sa che in Qatar l'omosessualità è illegale e alcuni ritengono che si debba sempre rispettare i valori del paese ospitante. Proprio come Jalal Kadri, allenatore della Tunisia: "Siamo in un Paese arabo di tradizione islamica. Dobbiamo rispettare la cultura delle altre persone. Penso si debba rispettare sempre la cultura e le tradizioni di tutti. Qui siamo in Qatar. E la politica è quella di tutti gli altri. cultura e credenze religiose e storia. “

Intanto slogan a parte, i tifosi inglesi possono godersi la vittoria per 6-2 contro l'Iran nel Gruppo B.