Quadrante: contrattacchi ucraini a Severodonetsk e Kharkiv

Evgen Kotenko / NurPhoto / NurPhoto via AFP

AGI - Ha avuto finora successo il contrattacco ucraino a Severodonetsk, che ha visto i difensori espellere i russi dai quartieri meridionali e riprendere il controllo di circa il 50% del centro amministrativo. La decisione di non ritirare le forze a Lysychansk, sull'altra sponda del fiume Seversky Donets, ha però reso vulnerabile l'altra grande città del Lugansk ancora in mano agli ucraini.

Da ieri i miliziani separatisti sono infatti impegnati in combattimenti nelle aree periferiche di Lysychansk, colpita intanto da crescenti bombardamenti di artiglieria. La conquista lo scorso marzo di Rubizhne ha consentito ai filorussi di calare da Nord evitando il fiume, grazie al controllo di un fondamentale snodo autostradale.

Un'altra controffensiva ucraina, secondo i canali Telegram russi, è in corso a Nord di Kharkiv, dove Kiev continua a tenere sotto pressione le posizioni difensive russe vicino al confine. Questa iniziativa, insieme ai contrattacchi dei giorni scorsi nella regione in Kharkiv, conferma che la tattica adottata dagli ucraini in questi giorni consiste nell'approfittare della concentrazione di forze russe su Severodonetsk e Lysychansk per lanciare assalti localizzati su altri assi di avanzamento.

Mentre a sud di Mosca continua a tenere con successo le posizioni difensive, il forte impegno nell'offensiva per impadronirsi dell'intero Lugansk sembra far perdere impeto all'avanzata nel Donetsk, l'altra Oblast del Donbass in larga parte già in mano ai separatisti.

Le truppe del Cremlino, osserva l'Institute for the Study of War, continuano nei loro sforzi per convergere su Slovyansk - insieme a Kramatorsk principale centro regionale ancora controllato dagli ucraini - dal Sud Est di Izyum e dall'Ovest di Lyman.

Secondo il think tank americano appare pero' "improbabile che facciano progressi significativi, data la priorità che continua a essere data a Severodonetsk". La concentrazione di uomini e mezzi nel Donbass non lascia però il resto del Paese immune da attacchi. Numerose esplosioni sono state segnalate a Mykolaiv, la città a Nord Ovest di Kherson che ha finora vanificato qualsiasi tentativo della fanteria russa di puntare su Odessa.

Ieri, dopo un mese, i missili di Mosca sono poi tornati a colpire Kiev. La difesa russa afferma di aver colpito carri armati T-72 consegnati dai Paesi dell'Europa dell'Est. Dalle immagini satellitari sembra che il bersaglio del raid sia stato la fabbrica di Darnytsia, che si occupa di riparazioni di veicoli.

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