Quadrante: i filorussi conquistano Lyman, nuovi missili su Dnipro

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AGI - Mentre prosegue l'accerchiamento di Severodonetsk, sotto il tiro costante dell'artiglieria russa, i separatisti del Donetsk hanno annunciato la conquista di Lyman. Le milizie filorusse dell'autoproclamata "repubblica popolare" hanno affermato di aver "preso il controllo completo" dell'insediamento, aiutate da unità delle forze del Lugansk, l'altra regione del Donbass in parte in mano ai secessionisti, e dal "sostegno" di le forze armate russe. Né l'esercito russo né l'esercito ucraino hanno commentato ancora l'annuncio.

Secondo l'Institute for the Study of War (Isw) le forze russe "hanno completamente preso" Lyman. Il controllo di questo importante crocevia del Donbass aprirebbe ai russi la strada verso Sloviansk e Kramatorsk, centri amministrativi della porzione del Donetsk ancora in mano ucraina, per poi completare, più a Est, l'accerchiamento dell'agglomerato formato da Severodonetsk e Lyssytchansk. La caduta di queste due citta' consentirebbe a Mosca di impadronirsi dell'intero territorio del Lugansk.

A Severodonetsk "il 60% del patrimonio abitativo e' stato distrutto" dai bombardamenti russi, mentre "l'85-90% degli edifici della città sono stati danneggiati e richiederanno importanti restauri", stima Alexander Styouk, capo dell'amministrazione militare di questa città, dove sono rimasti meno di 13 mila abitanti dei 100 mila originari. Secondo il governatore del Lugansk, Sergy Gaidai, il 95% della regione e' ormai sotto il controllo russo.

Nel Donbass "ci sono scaramucce e scontri, a volte in piccolissimi borghi e villaggi, a volte in città più grandi, dove i russi guadagnano terreno e lo perdono il giorno dopo. Ogni giorno c'è terra che cambia di mano", ha commentato, John Kirby, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

"Domani potrebbe essere diverso, ma oggi crediamo negli ultimi due giorni i russi abbiano fatto progressi graduali nel nord-est del Donbass", ha detto ancora Kirby. A Dnipro, grande citta' industriale nel centro del Paese, una decina di persone sono rimaste uccise e circa altre 30 ferite in un attacco missilistico contro un'installazione militare, ha annunciato il capo della difesa territoriale della città, Guennadi Korban.

"I missili Iskander hanno colpito un'area di manovra della Guardia Nazionale", ha dichiarato Korban, "lamentiamo circa dieci morti e tra i 30 e i 35 feriti". "Questo nonostante i militari e noi avessimo cercato di prendere precauzioni, distribuendo il personale lungo l'intero perimetro" ha aggiunto Korban, sottintendendo che le vittime fossero militari.

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