Quadrante: Mariupol resiste; Usa, presto l'offensiva russa a Est

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Ilya Pitalev / Sputnik / Afp

AGI -  Allo scadere dell'ultimatum russo per la consegna di Mariupol, non ci sono segni che le forze ucraine abbiano deposto le armi.

Mosca ha riferito che le proprie truppe hanno "liberato" la maggior parte di Mariupol e solo un piccolo contingente di combattenti rimane nelle gigantesche acciaierie dell'Azovstal.

Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la situazione nella città portuale da settimane sotto assedio è "disumana".

Nel suo messaggio ha avvertito anche che l'"eliminazione" delle ultime truppe che difendono la città porrebbe fine ai colloqui di pace con Mosca.

Dagli Stati Uniti, fonti del Pentagono, hanno riferito a Nbc che la Federazione russa potrebbe dare il via a un'offensiva su vasta scala tra la giornata di oggi e l'inizio della prossima settimana.

Resta alta l'allerta per l'attesa nuova operazione russa sul Donbass: per l'intelligence militare britannica, le forze russe continuano a ridispiegare equipaggiamento di sostegno e combattimento dalla Bielorussia verso l'Ucraina orientale, tra cui le zone vicine a Kharkiv e Severdonetsk.

"Nonostante le operazioni russe si siano spostate a Est" per Londra però, "l'obiettivo finale di Mosca rimane lo stesso: costringere l'Ucraina ad abbandonare il suo orientamento euro-atlantico e a riaffermare il suo predominio regionale".

Lo Stato Maggiore ucraino ha poi riferito che sta "chiarendo" le informazioni in suo possesso sui preparativi di un'operazione di sbarco dei russi. Kiev continua a sottolineare il "basso morale" delle truppe russe che "sono però state in grado di accumulare scorte significative di munizioni".

"Sulla linea di contatto diretto e la condizione morale e psicologica resta bassa. L'esercito russo si lamenta costantemente della mancanza di rotazione, dell'equipaggiamento costantemente guasto, della qualità del carburante e del cibo", si legge nell'ultimo bollettino dello Stato Maggiore ucraino. Sul campo si registrano attacchi missilistici su Brovary, cittadina a circa 40 chilometri a Est di Kiev, che "ha danneggiato infrastrutture", secondo il sindaco locale che ha avvertito della possibile interruzione di acqua e corrente elettrica.

La Russia ha invece annunciato di aver distrutto gli edifici di produzione di uno stabilimento di veicoli blindati a Kiev e di un impianto di riparazione militare a Mykolaiv.

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