Quadrante: si combatte a Severodonetsk, Mosca punta a nord

ARIS MESSINIS / AFP

AGI - Continua la battaglia di Severodonetsk: nel 104esimo giorno dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, nella città strategica del Donbass, che fa parte dell'oblast di Lugansk ma si trova vicino al confine con quello di Donetsk, infuriano i combattimenti.

Secondo l'intelligence del ministero della Difesa britannico, le forze ucraine hanno riconquistato alcune parti della città mentre i russi mantengono il controllo della parte orientale: ma, aggiungono gli 007 di Londra, l'obiettivo di Mosca è quello di "tagliare fuori l'area di Severodonetsk sia da nord che da sud".

La versione dei filorussi è che i combattimenti continuano soprattutto "alla periferia della città, all'aeroporto e a poca distanza da Lysychansk", come ha affermato l'ambasciatore della repubblica di Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik.

L'altro aspetto su cui si sofferma l'intelligence della Difesa Gb è quello che definisce l'"asse settentrionale": secondo gli analisti britannici, "le notizie di pesanti bombardamenti nei pressi di Izyum suggeriscono che la Russia si sta preparando a compiere un nuovo sforzo sull'asse settentrionale".

Lo stato maggiore ucraino riferisce che "nella direzione di Donetsk, oltre ai bombardamenti di artiglieria, il nemico ha sparato da aerei ed elicotteri. L'obiettivo principale dell'aggressore era sulle direzioni Severodonetsk e Bakhmut". La marina di Kiev riporta inoltre che le navi della flotta russa del Mar Nero si sono ritirate a più di 100 chilometri dalle coste ucraine a causa dei suoi attacchi con missili e droni; i russi avevano schierato sistemi missilistici costieri nelle regioni della Crimea e di Kherson.

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