Quali sarebbero i ministri di Giorgia Meloni qualora dovesse diventare premier?

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Domani, 20 luglio 2022, se si dovesse concretizzare la crisi di governo, il governo Draghi potrebbe arrivare alla fine della sua storia. Intanto, c’è già chi ha pronto un totonomi in caso di ipotetiche elezioni anticipate ed ipotetica vittoria di Fratelli d’Italia (FdI).

Crisi di governo, la lista dei ministri se Giorgia Meloni diventasse premier

Ma perchè fare un totonomi solo per il partito guidato da Giorgia Meloni? Semplicemente perchè attualmente è primo nei sondaggi politici che indicano le intenzioni di voto degli italiani. La Meloni ha fatto la sua gavetta ed ora vorrebbe arrivare a Palazzo Chigi. Per quanto molti stiano cercando di allontanare l’idea di elezioni anticipate perchè sostengono che non ci sia alternativa ad un governo migliore di quello attuale, c’è chi invece difende la posizione della Meloni (voto anticipato) contrastando l’idea che se la destra dovesse salire al governo ci sarebbero ministri cosiddetti “scappati di casa“. A sposare quest’opinione e Guido Crosetto che, come si apprende da La Repubblica, ha dichiarato: “Non è che se il centrodestra vince le elezioni propone Paperino per Palazzo Chigi e Pippo come ministro delle Finanze. Nessuno è così scemo da voler prevalere alle urne per essere cacciato subito con i forconi”.

Palazzo Chigi senza Meloni? Ipotesi Crosetto o Tremonti

Il primo nome che si accosta ad un probabile esecutivo guidato da Giorgia Meloni è proprio quello di Crosetto. All’ex presidente di Fratelli d’Italia andrebbero il ministero della Difesa o l’autorità delegata per la Sicurezza. Non è da escludere che Crosetto venga anche messo a Palazzo Chigi nel caso in cui Giorgia Meloni dovesse fare dietrofrónt. Un altro nome vicino a FdI per un ipotetico posto alla presidenza del Consiglio dei Ministri è anche quello di Giulio Tremonti.

Farnesina, ministero della Giustizia, Farnesina

Gli altri ministeri su cui si può iniziare a fantasticare nel caso di vittoria di FdI alle elezioni sono sicuramente quello degli Esteri, della Giustizia e dell’Interno. Alla Farnesina se la giocano due personalità importanti: Giampiero Massolo, presidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale; ed Elisabetta Belloni, direttrice del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis). La Belloni piace anche a Matteo Salvini che l’aveva proposta alla presidenza della Repubblica nel gennaio del 2022. Un altro ministero potrebbe essere assegnato a Carlo Nordio. Il magistrato guiderebbe il ministero della Giustizia. Il ministero degli Interni, molto caro a Salvini, potrebbe andare a Matteo Piantedosi. Difficilmente la poltrona del Viminale verrà occupata nuovamente dal leader della Lega.

I ministri non legati al centrodestra

Non solo ministri di Fratelli d’Italia o legati al centrodestra. Ministeri più “tecnici” come quello dell’Economia potrebbe essere assegnato a Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, o a Domenico Siniscalco, ex ministro berlusconiano. Per il ministero del Lavoro ci sarebbe invece il sociologo Luca Ricolfi. Nell’ipotetico esecutivo guidato da Giorgia Meloni ci potrebbe essere spazio anche per un ministro del “governo dei migliori”. Stiamo parlando di Roberto Cingolani, attuale ministro per la Transizione Ecologica.

Possibile ballottaggio con il PD e giochi di potere con gli altri partiti del centrodestra in caso di vittoria

Ovviamente non vi è nessuna certezza. Se Giorgia Meloni dovesse davvero vincere le elezioni, il merito non sarà tutto suo. Il Partito Democratico (PD) insegue FdI. L’ipotesi ballottaggio è quasi più probabile di una vittoria di FdI e, in quel caso, la Meloni avrà bisogno dei voti di tutta l’ala conservatrice e non solo. Qualora FdI dovesse vincere le elzioni, Giorgia Meloni sarà costretta a scendere a compromessi con chi ha contribuito al suo successo, facendo posto anche ad altri nomi che non appartengono al suo partito.

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