Quali sono le categorie che riceveranno il vaccino J&J?

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Vaccino Johnson & Johnson a chi spetta
Vaccino Johnson & Johnson a chi spetta

Entro il 20 aprile arriveranno in Italia le prime forniture del vaccino Johnson&Johnson, l’unico siero monodose finora approvato in Europa: a chi spetta?

Vaccino Johnson & Johnson: a chi spetta

Il piano vaccinale prevede che il nuovo antidoto americano venga somministrato ai soggetti con più di 18 anni. Dato che ha due vantaggi – quello di essere monodose e di non necessitare di temperature particolarmente basse per la conservazione – alcune regioni stanno pensando di affidarlo ai medici di famiglia per iniettarlo ai pazienti fragili tra cui i disabili. Le sue caratteristiche lo rendono anche somministrabile nelle farmacie che hanno dato la loro disponibilità ad effettuare le vaccinazioni, finora 11 mila.

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A differenza di quanto accaduto con AstraZeneca, specificamente consigliato ai soggetti con più di 60 anni, per il vaccino Johnson & Johnson non sono ancora arrivate direttive in questo senso. Eventuali circolari o suggerimenti giungeranno dopo che sarà stato somministrato ad un numero elevato di persone.

Vaccino Johnson & Johnson: come funziona

Il funzionamento del siero in questione è simile a quello di AstraZeneca e differente da quello di Pfizer e Moderna. Mentre infatti questi ultimi utilzzano una molecola di Rna messaggero da introdurre nelle cellule, l’antidoto americano sfrutta un adenovirus come vettore per introdurre nelle cellule le informazioni necessarie a produrre l’antigene. Per quanto riguarda l’efficacia nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni. Secondo quanto affermato dall’Ema e accolto dall’Aifa, i dati hanno mostrato che nei soggetti over 65 non si è notata alcuna flessione nella efficacia.