Quali sono le categorie prioritarie vaccinate contro il COVID-19 nelle fasi iniziali?

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(AP Photo/Alessandra Tarantino)
(AP Photo/Alessandra Tarantino)

Sul tema fa chiarezza il sito del Ministero della Salute, che indica nelle categorie prioritarie:

  • Operatori sanitari e sociosanitari

Gli operatori sanitari e sociosanitari "in prima linea", sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all'infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari in prima linea aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario.

  • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani

Un'elevata percentuale di residenze sanitarie assistenziali (RSA) è stata gravemente colpita dal COVID-19. I residenti di tali strutture sono ad alto rischio di malattia grave, a causa dell'età avanzata, la presenza di molteplici comorbidità (coesistenza di più patologie) e la necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane.

  • Persone in età avanzata

Un programma vaccinale basato sull'età è generalmente più facile da attuare e consente di ottenere una maggiore copertura vaccinale. E' inoltre evidente che un programma basato sull'età aumenti la copertura anche negli individui con fattori di rischio clinici, visto che la prevalenza di comorbidità aumenta con l'età. Pertanto, considerata l'elevata probabilità di sviluppare una malattia grave e il conseguente ricorso a ricoveri in terapia intensiva o sub-intensiva, questo gruppo di popolazione rappresenta una priorità per la vaccinazione.

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