Quali sono le differenze tra dpcm e DL?

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Mario Draghi
Mario Draghi

Dopo aver approvato un dpcm all’inizio di marzo, il governo Draghi ha optato per varare un decreto legge contenente le misure anti contagio che lo sostituisca: qual è la differenza che c’è tra i due provvedimenti?

Differenza tra dpcm e decreto legge

Se da una parte lo scopo di entrambi i documenti è il medesimo, vale a dire imporre regole restrittive allo scopo di limitare la diffusione del virus, dal punto di vista giuridico si tratta di disposizioni profondamente diverse.

Dpcm sta infatti per Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e indica un particolare tipo di decreto ministeriale adottato dal capo del governo. Formalmente non ha valore di legge ma è un atto meramente amministrativo che può essere emanato senza l’approvazione del Parlamento. Nella gerarchia delle fonti normative è di grado inferiore rispetto alla legge e pertanto non può prevedere qualcosa che sia contrario alla legge stessa. Ha il vantaggio di essere adottato rapidamente poiché non necessita del passaggio nelle Camere.

Il decreto legge è invece un provvedimento provvisorio con forza di legge che ha effetto subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri. Per continuare ad essere valido deve però essere necessariamente approvato da Camera e Senato entro sessanta giorni per essere convertito in legge.

Queste dunque le principali differenze:

  • il dpcm viene emanato dal Premier, il decreto legge dal governo;

  • il dpcm non ha bisogno di essere approvato in Parlamento, il decreto deve invece passare alle Camere che possono modificarlo prima di convertirlo in legge;

  • le trasgressioni al dpcm vengono considerate violazioni amministrative, quelle al decreto veri e propri reati contro cui non è possibile fare opposizione per via amministrativa e che nei casi più gravi possono essere giudicati in tribunale.

Quest’ultimo punto diventa tanto più importante considerando il fatto che l’ultimo decreto legge introduce la zona rossa in tutta Italia durante le vacanze di Pasqua nonché l’eliminazione delle zone gialle. Chi trasgredirà le norme contenute commetterà dunque un reato senza possibilità di opporsi per vie amministrative.