Quali sono le migliori Università italiane? Ecco la classifica del Censis

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Quali sono le migliori Università italiane? Ecco la classifica del Censis

Puntuali come sempre, anche quest’anno arrivano le classifiche delle migliori università italiane a fornirci un quadro sintetico degli Atenei del nostro Paese, messi in graduatoria secondo determinati parametri che ne individuano volta per volta i punti forti e le aree di miglioramento. Uno strumento senza dubbio utile soprattutto alle future matricole, che possono così venire a conoscenza di alcuni elementi chiave per meglio operare nella prossima e importantissima scelta dell’Ateneo a cui iscriversi, spesso preludio alla futura carriera lavorativa.

Quali sono le migliori Università italiane? Ecco la classifica del Censis

Tra le diverse classifiche che ogni anno “giudicano” le Università italiane, una delle più autorevoli e dibattute è senza dubbio quella del Censis. Uscita il 3 luglio nel suo aggiornamento al 2018, questa classifica ci accompagna in un viaggio attraverso l’istruzione universitaria italiana suddividendo gli Atenei statali e privati per dimensione - mega (più vi 40.000 iscritti), grandi (tra 40.000 e 20.000), medi (tra 20.000 e 10.000) e piccoli (meno di 10.000) - e lasciando una graduatoria a sé per i Politecnici.

Per stilare la classifica sono stati presi in considerazione 5 differenti indicatori (borse di studio, sistema di comunicazione e servizi digitali, strutture, servizi e grado di internazionalizzazione), grazie ai quali il Censis ha assegnato un punteggio ai vari Atenei. Vediamo di seguito, schematicamente, i principali risultati emersi dall’indagine.

Le migliori “mega” Università in Italia

Anche quest’anno, a conferma di una consolidata tradizione che dura ormai da ben 9 anni, l’Ateneo di grandi dimensioni che raccoglie il punteggio maggiore è quello di Bologna, con 91,2 punti, grazie soprattutto al grado di internazionalizzazione e alle strutture. L’Ateneo bolognese è seguito a ruota, ex aequo, tra le Università di Firenze (86), Padova (86), e Roma Sapienza (86). Quinto posto per Pisa (83,4), che nelle classifiche per indicatori primeggia sul versante dei servizi. Bari, primo Ateneo del Sud Italia, si posiziona al sesto posto, con punteggio 82,6 e facendo registrare buone performance sul versante delle strutture e delle borse di studio. Decimo e ultimo posto per la Federico II di Napoli, con 72,4, penalizzata soprattutto dai punteggi ottenuti per borse di studio, strutture e internazionalizzazione.

Le migliori “grandi” Università in Italia

In questa categoria è l’Università di Perugia a guadagnarsi la palma di miglior Ateneo, con un punteggio pari a 93,8 ottenuto soprattutto grazie a comunicazione e servizi digitali e al grado di internazionalizzazione. Segue al secondo posto l’Università della Calabria (92), che fa un sorprendente balzo in avanti rispetto agli anni precedenti in ragione dell’ottimo punteggio ottenuto sul versante dei servizi e delle borse di studio, ambiti in cui primeggia di gran lunga nella categoria. Dal terzo al quinto posto troviamo Parma, Pavia e Cagliari, che rispettivamente ottengono punteggi di 90,6, 87,8 e 87,4.

Le migliori “medie” Università in Italia

Andando a guardare la classifica delle Università di medie dimensioni, i primi 5 Atenei risultano essere Siena (99 punti), Sassari (98), Trento (96,8), Trieste (91) e l’Università delle Marche (88,4). L’Ateneo toscano conquista il primo posto grazie soprattutto a ottime performance per quel che riguarda i servizi e la comunicazione 2.0, mentre Sassari viene spinta in alto in ragione del suo eccellente posizionamento nelle classifiche dedicate agli indicatori legati alle strutture e all’internazionalizzazione. Chiudono la classifica i due Atenei napoletani Parthenope (72) e Orientale (70,8). Quest’ultimo Ateneo, pur registrano un punteggio non penalizzante sul versante dell’internazionalizzazione (in ragione delle sue caratteristiche intrinseche) difetta però se andiamo ad analizzare tutti gli altri indicatori, per le quali si posiziona sempre all’ultimo posto nelle singole classifiche dedicate.

Le migliori “piccole” Università in Italia

Tra le Università con meno di 10.000 iscritti troviamo al primo posto Camerino, con un punteggio di 91,4, dovuto soprattutto a risultati equilibrati e di buon livello su tutti gli indicatori presi in considerazione. Al secondo posto c’è Foggia (87,6), seguita a ruota da Cassino (84,6), Teramo (83,6) e Reggio Calabria (83,2). In ultima posizione troviamo invece l’Università del Sannio, penalizzata soprattutto a causa di una situazione non rosea in termini di borse di studio e servizi.

La classifica delle migliori Università private italiane

Trasferendoci poi sul versante delle Università private, ossia degli Atenei non statali, ottimi risultati vengono raggiunti dall’Università di Bolzano con 106 punti (dovuti a performance generalmente ottime su tutti i livelli di analisi) dall’Università Bocconi di Milano con 95,6 (che non raggiunge risultati di rilievo solo per quel che riguarda strutture e servizi) e dalla LIUC Cattaneo di Milano, che totalizza dal canto suo 92,6 punti (dovuti in larga misura all’ottimo livello raggiunto sul versante delle strutture). Sono queste, tra i 16 Atenei italiani non statali presi in considerazione nell’indagine, le uniche 3 realtà a superare i 90 punti.

La classifica dei migliori Politecnici italiani

Dei 4 Politecnici italiani presi in considerazione, in prima posizione troviamo il Politecnico di Milano, che con 91,2 primeggia soprattutto per quel che concerne borse di studio e comunicazione 2.0. Al secondo posto campeggia Venezia IUAV con 89 punti (ottime le performance dell’Ateneo veneto sulla dimensione dell’internazionalizzazione). Al terzo posto troviamo Torino con 84,8 punti. Chiude la classifica il Politecnico di Bari (83), che a fronte di risultati non eccellenti sull’internazionalizzazione si posiziona invece al primo posto se si considera solo l’indicatore legato ai servizi.

 

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