Quali sono i nuovi colori delle regioni da martedì 1 gugno?

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Monitoraggio ISS 28 maggio
Monitoraggio ISS 28 maggio

C’è attesa il monitoraggio settimanale dell’ISS di venerdì 28 maggio 2021, il primo che potrebbe far scattare le zone bianche in Italia: con i dati disponibili sono infatti tre le regioni che potrebbero entrare nella fascia meno restrittiva a partire da martedì 1 giugno. Stando a quanto contenuto nella bozza, l’indice di contagio Rt è sceso ancora e si è stanziato a 0,72: la settimana precedente era pari a 0,78.

Monitoraggio ISS 28 maggio

Il report non dovrebbe contenere sorprese: la curva dei contagi e la pressione sugli ospedali sono in discesa in quasi tutti i territori e non sono quindi attesi cambiamenti peggiorativi. Una situazione che dovrebbe permettere a Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna di passare in zona bianca riaprendo quindi tutte le attività e lasciando in vigore soltanto le norme anti contagio più basiche quali distanziamento, igiene e obbligo di mascherina.

Monitoraggio ISS 28 maggio: quando cambiano i colori

La condizione per potervi entrare è quella di avere, per tre settimane consecutive, un’incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100 mila abitanti. Il governo aveva indicato la data del 1° giugno per il passaggio in zona bianca delle prime regioni, ma non è escluso che il passaggio avvenga già lunedì 31 maggio come di consueto. Per scoprirlo sarà necessario attendere le ordinanze che il ministro della Salute Speranza firmerà in giornata.

Monitoraggio ISS 28 maggio: le prossime zone bianche

Tutte le altre regioni dovrebbero restare in giallo almeno fino al lunedì successivo, il 7 giugno. Per questa data è atteso il passaggio in bianco di altre tre regioni, vale a dire Abruzzo, Liguria e Veneto. Ci sono poi diverse altre Regioni che potrebbero presto unirsi a questa fascia dalla settimana ancora successiva, tra cui Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Puglia. Tutti territori che oltre ad avere numeri bassi per quanto riguarda l’incidenza stanno anche registrando un calo importante per quanto riguarda la pressione sulle strutture sanitarie.

Dal monitoraggio diffuso il 27 maggio dalla fondazione Gimbe si deduce che anche l’Umbria e la Provincia Autonoma di Trento sarebbero molto vicine al raggiungimento della bassa incidenza settimanale. Se così fosse entro la fine di giugno si potrebbe avere la maggior parte della penisola, pari a 12 regioni, nella fascia di rischio più bassa e con meno restrizioni. Una situazione che permetterebbe a diversi comparti, in primis a quello turistico, di respirare dopo mesi di chiusure forzate.