Quando Fellini bocciò "Accattone" e Pasolini rischiò di non fare cinema

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Federico Fellini insieme a Pier Paolo Pasolini, Roma 1961. (Photo by Archivio Cicconi/Getty Images) (Photo: Umberto Cicconi via Getty Images)
Federico Fellini insieme a Pier Paolo Pasolini, Roma 1961. (Photo by Archivio Cicconi/Getty Images) (Photo: Umberto Cicconi via Getty Images)

Tra l’aprile e il luglio del 1961, 60 anni fa, Pier Paolo Pasolini gira tra le borgate di Roma il suo primo film, “Accattone”. Per Pasolini, già scrittore, poeta e polemista affermato, si tratta di un esordio folgorante che negli anni, insieme alle altre sue pellicole, lo imporrà all’attenzione della critica e del pubblico anche come regista. Ma c’è un momento in cui sembra che la carriera cinematografica di Pasolini non debba nemmeno iniziare e che “Accattone” non possa essere prodotto. La “colpa”? Di Federico Fellini.

“Accattone” infatti deve essere prodotto dalla Federiz, una società di produzione affidata da Angelo Rizzoli a Federico Fellini per individuare nuovi film e nuovi talenti da mandare in sala. Durante le riprese, Pasolini si dà appuntamento con Fellini per fargli vedere qualche giornaliero. Bernardo Bertolucci, allora suo giovane aiuto regista, ricorda quel giorno come un dramma. Pasolini torna nell’ufficio di Trastevere dove si riunivano di solito quasi in lacrime. “Pier Paolo - racconta Bertolucci - ci disse che a Fellini non era piaciuto, che gli aveva detto che era un bravo scrittore, ma non un regista, che poteva lasciar perdere il cinema”. Pasolini è disperato. “L’Espresso” titola un articolo sulla questione con un perfido “Bocciato in regia”.

E dire che i due - da provinciali arrivati a Roma in cerca di fortuna - si conoscono dai primi anni ‘50 e hanno anche collaborato. Infatti Pasolini è tra gli sceneggiatori di “Le notti di Cabiria”, premio Oscar per miglior film straniero e nel 1960 scrive anche qualche dialogo de “La dolce vita”, film mitico del regista riminese. Eppure Fellini dice no ad “Accattone”. Forse un po’ per la sua tendenza a essere un grande bugiardo e di voler piacere a tutti, Fellini racconterà diversamente quella...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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